In una recente intervista rilasciata a La Repubblica Bologna, l’ex allenatore italiano Giovanni Galeone è tornato a parlare del suo rapporto di amicizia con Max Allegri. Aneddoti e retroscena, alcuni riguardanti anche l’appena terminata estate rossonera. In particolare, Galeone ha svelato di aver consigliato al tecnico livornese il centrocampista svizzero Granit Xhaka, ricevendo però una risposta negativa dal suo amico. Queste le sue parole.
Su Xhaka
“Gli ho detto prendi Xhaka, lui mi ha risposto ‘Va troppo piano‘”. Il no all’Arsenal? Non gliel’ho mai perdonato, era un grande progetto. Rifiutò pure il PSG, mi confidò che per lui vincere in Francia era troppo facile, lo vedeva come il campionato di scapoli e ammogliati“.

L’ex allenatore ha inoltre commentato così la scelta del Milan di puntare su Allegri: “Mi aspettavo lo prendessero già dopo Fonseca, bell’errore non farlo“. Sulla costruzione della rosa, invece, afferma: “In questo Milan costruito bene da centrocampo in su è proprio la difesa che non mi convince, sia come reparto che come singoli: lì a Max serve tempo e forse uomini“.
Sul confronto di domenica tra Allegri e Italiano
“Sono allenatori con idee opposte. Stimo molto Italiano e mi piace da matti il gioco del Bologna negli ultimi trenta metri, attua quella che era la mia mania, spingere forte in zona offensiva e creare un flipper sulla trequarti, liberando l’estro di chi ha talento e fargli rischiare la giocata: me lo diceva pure Gasperini quando lì aveva Ilicic e il Papu, lasciali liberi di fare numeri e prima o poi il difensore abbocca. Italiano spinge tanto coi terzini e costruisce dalla difesa; Allegri non ha quasi mai attaccato coi laterali difensivi, guai a farlo coi centrali, preferisce gli inserimenti delle mezzali, e per questo il Milan ha preso Rabiot. L’ha imparato a Pescara, io chiedevo tanti gol ai centrocampisti e con me Max ne segnò 12”.
