Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, si è espresso così sul suo profilo Instagram, in merito alla gestione societaria del Milan. Un gestione che negli ultimi anni, ha raccolto ben pochi consensi e che ha visto nascere diverse contestazioni da parte del tifo rossonero. Zazzaroni ha sottolineato come al Milan “Non si fanno i soldi, ma si vincono i trofei“. Negli ultimi 3 anni, il palmares rossonero ha visto aggiungersi solo una Supercoppa italiana, mentre i rivali cittadini hanno portato a casa due Scudetti e una finale di Champions, poi persa con il PSG, finalista anche quest’anno.
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Zazzaroni ha sintetizzato quello che è il sentimento di molti tifosi milanisti. All’interno del tifo rossonero infatti, serpeggia ormai da tempo una buona dose di malumore, acuita dai risultati di campo. Lo stesso Zazzaroni sottolinea come in casa Milan, i risultati sportivi, siano sempre stati anteposti ai risultati economici. Il Diavolo ora è atteso dalla sfida interna contro l’Atalanta. In caso di mancata vittoria, la squadra di Allegri, rischierebbe di mettere a serio rischio la qualificazione alla prossima Champions League. Contro la Dea, il Diavolo non potrà sbagliare. Queste le parole di Ivan Zazzaroni.
“Oltre 14600 firme contro Giorgio Furlani. Dopo la contestazione nei confronti di Gerry Cardinale, i tifosi del Milan sono passati a una petizione contro l’attuale AD. Le provano tutte, mentre l’Inter continua a ottenere onore e trofei. Sottovalutare l’importanza del “club italiano più famoso al mondo” è stato un errore imperdonabile. Il Milan non è una semplice azienda, non può essere considerato solo un insieme di voci di bilancio e nemmeno un vanity asset. Parliamo di un club fatto di storia, prestigio e competenza specifica. I risultati sportivi sono sempre stati anteposti a quelli economici. Con il Milan non si fanno i soldi, si conquistano i trofei“.
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