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Shevchenko torna sul suo rapporto con Ancelotti: “È stato difficile da accettare…”

Shevchenko

Il Milan si prepara a tornare in campo nell’ostica trasferta dell’Arena Garibaldi di Pisa, che aprirà la 25′ giornata di Serie A. Dopo la gara contro rinviata contro il Como, i ragazzi di Allegri almeno per una notte toglieranno l’asterisco dalla classifica, in attesa proprio del recupero di mercoledì 18 contro i lariani. Per la gara contro il Pisa, Allegri ha recuperato Leao e Pulisic, con quest’ultimo che è tornato ad allenarsi in gruppo quest’oggi. Ancora in stand-by Saelemaekers, il quale sta proseguendo dritto per la sua tabella di marcia verso il rientro, che si auspica possa essere già nel match contro il Como.

I successi di Inter e Napoli mettono il Milan nella posizione di non poter sbagliare la trasferta pisana. Se da una parte l’Inter sembra esser sempre più avviata verso una marcia in vetta in solitaria, le altre squadre in corsa per un piazzamento Champions corrono altrettanto. Il recupero dei due attaccanti più rappresentativi di questo Milan rappresenta un’ottima notizia, anche i virtù di ciò.

Chi sicuramente è stato nel passato un attaccante rappresentativo del Milan, quello è senza dubbio Andriy Shevchenko. L’ex attaccante ucraino, leggenda del Milan degli anni 2000, è stato ospite al format di Amazon Prime Video intitolato “Fenomeni”. Tanti i temi affrontati, tra cui anche il rapporto del Pallone d’Oro 2004 con l’allenatore del Diavolo dell’epoca, Carlo Ancelotti.

Carlo Ancelotti

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Di seguito, ecco le parole di Andriy Shevchenko:

Carlo era molto chiaro e onesto, questo è molto bello. Quando mi ha detto che non c’era spazio, mi disse che non era una cosa personale, ma era una decisione tecnica. È stato difficile da accettare, però io parto da un’altra esperienza, sapevo che nella carriera succedono questi momenti. Anche se non volevo accettarlo, in quel momento dovevo essere pronto per la squadra e la sua ragione era forte, mi ha fatto capire che mi dovevo allenare bene, mettermi in forma e sfruttare un’occasione che mi avrebbe dato. Direi che è stata quella contro il Real Madrid dei Galcticos, era una partita che il Milan doveva vincere“.

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