Pisa-Milan si preannuncia come uno scoglio fondamentale per i rossoneri, che vogliono sfruttare gli scontri diretti tra Inter, Juve, Roma e Napoli. Massimiliano Allegri ha parlato nella consueta conferenza stampa della vigilia.
LEGGI ANCHE: Adesso è ufficiale! Il club inglese riscatta il giocatore in prestito dal Milan
Sulle insidie di Pisa-Milan: “Il Pisa sta lottando per non retrocedere e in casa ha sempre giocato bene. Ha perso delle partite sempre molto equilibrate, quindi dovremo stare attenti, anche perché noi veniamo da 10 giorni di riposo. Venerdì è una delle prime quattro partite che ci porterà al derby. In queste quattro partite abbiamo tre gare contro squadre con cui abbiamo ottenuto solamente due punti”.
Sulle opportunità di questo turno: “È un turno molto importante visti gli scontri diretti tra le altre big. Noi dobbiamo vincere per fare un altro passetto importante per ottenere i punti per andare in Champions. Pulisic domani sarà a disposizione, credo abbia 15-20′ tra le gambe. Leao sta molto meglio ed è a disposizione e anche Gimenez sta molto bene, tra un mesetto potrebbe esserci. Saelemaekers sta migliorando ma domani non ci sarà”.
Sui legami con il Pisa: “Si parla dell’89-90, era il primo anno di Serie A, debuttai contro il Milan. Una bellissima esperienza con un presidente meraviglioso. Ho amici pisani e amici livornesi. Sono contento di tornare. È importante andare contenti e tornare più contenti”.
Su Nkunku: “Christopher è un ragazzo molto sensibile. Gli ho fatto la battuta: se ridi di più le cose vanno meglio. Lui ha una tecnica straordinaria, è un giocatore importante, un po’ come lo sono tutti. È importante recuperare bene tutti, ora Loftus-Cheek sta bene, Fofana anche sta migliorando. Ora è importante che tutti facciano la loro parte per arrivare in Champions”.
Sulla formazione e sulla titolarità di Leao: “Vediamo oggi l’ultimo allenamento, anche perché abbiamo tre partite ravvicinate quindi devo capire come gestire la situazione. Domani saranno importanti anche i cambi, a noi hanno dato una grossa mano. Spesso le partite le determinano i cambi e chi subentra dal 60′ in poi”.
Sul credere nello scudetto: “È positivo che tutti credano nello scudetto. In questo momento abbiamo una buona posizione di classifica, però 50 punti non bastano per fare nulla. Più ci avviciniamo alla soglia Champions e più la classifica diventerà importante. Questo è il motivo per cui queste quattro gare sono fondamentali per la classifica”.
Sugli arbitri professionisti: “50 anni fa già c’erano polemiche sugli arbitri. Ora c’è il VAR che sta cercando di migliorare le situazioni. L’oggettività va migliorata, ma per tutto il resto ci sarà sempre la soggettività, quindi le polemiche ci saranno sempre. Quindi cosa bisogna fare? Bisogna migliorare l’oggettività, perché un conto è il campo è un altro le dichiarazioni. Noi in Italia siamo meravigliosi, siamo riusciti a discutere persino dell’episodio di Manchester City-Liverpool”.
Sulla stagione del Milan: “Il Milan in questo momento sta facendo una buona stagione. Vincere non è una cosa normale, è difficile. A vincere vince uno. Siamo partiti per cercare di tornare in Champions, al momento siamo nelle prime quattro. Potevamo fare meglio in Coppa Italia, quello è il rammarico che possiamo avere. Ma dobbiamo essere concentrati sul nostro obiettivo: Inter e Napoli sono squadre molto forti, per arrivare nelle prime quattro bisogna fare un’ottima stagione. No al dispendio di energie, bisogna essere concentrati solo sul fare”.
Sull’importanza di essere anche psicologo: “Ci sono momenti in cui, anche per dare stimoli, c’è molta competizione ed è importante. Se uno non gioca deve essere arrabbiato con l’allenatore che non lo fa giocare, non con i compagni. L’importante che quando vanno in campo devono essere d’aiuto al proprio compagno e capire che possono riportare il Milan nel suo habitat naturale: la Champions League”.
Su come arriva il Milan: “La cena l’abbiamo fatta perché alcuni dovevano pagare delle multe. Nell’ultimo periodo abbiamo giocato poco, domani è la sesta trasferta nelle ultime nove partite. Vincere ci darebbe sicuramente una bella spinta”.
Sugli infortuni: “Non è una questione di sfortuna, nell’arco della stagione capitano infortuni. Il lato positivo è che Pulisic e Leao hanno giocato meno finora e saranno importanti per il finale di stagione. Bisogna essere bravi e fortunati nell’indovinare le scelte. L’importante è che in questo momento dobbiamo sapere che il dettaglio fa la differenza: in questo momento non abbiamo più tempo per recuperare, non siamo più nel girone d’andata”.
Sulla forza del gruppo: “Un gruppo che ha voglia di rivalsa, un gruppo con grandi valori morali, che viene al campo ogni giorno per migliorare e con l’obiettivo chiaro di fare risultato la domenica”.
Sempre sul match di domani: “Per tornare a casa soddisfatti bisogna fare risultato, e per fare risultato bisogna fare una prestazione attenta sotto l’aspetto tecnico e tattico. Contro l’Inter a Milano dopo 20 minuti erano 2-0. All’andata siamo noi ad essere usciti dalla partita e ci hanno fatto due gol, non deve succedere. Noi cerchiamo di avere sempre un buon approccio, poi c’è l’avversario. A Como abbiamo sbagliato molto all’inizio, com’è successo a Roma. A Bologna non è successo, i ragazzi sono stati molto più bravi”.
Sulle Olimpiadi Invernali: “C’è da fare i complimenti alla Brignone, non è facile rientrare, ma la forza di volontà ti porta a confermare la prestazione. Il medagliere… Noi italiani diciamo che siamo i più scarsi di tutti ma alla fine facciamo i risultati. Gli atleti stanno vincendo le medaglie e sono molto bravi. Ma non è che prima erano scarsi. Bisogna essere orgogliosi di quello che facciamo, la nostra storia parla per noi negli sport. Poi ci sono i cicli… Abbiamo ora tanti tennisti molto bravi, abbiamo due nei primi 5. Dobbiamo essere orgogliosi, non sempre darci bastonate addosso”.
Sullo spareggio con l’Inter: “In questo momento l’Inter ha 23 partite, ha 18 vittorie e un solo pareggio. È una squadra forte. Sono 5-6 anni che combattono per lo scudetto. Intanto cerchiamo di vincere a Pisa che è la cosa più importante. Poi dopo vediamo cosa fare”.
Su Baresi e Bergomi: “La cerimonia è stata emozionante. Franco lo aspettiamo a Milanello, questa Olimpiade fa veramente bene all’Italia”
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok,YouTube e X
