Un ciclo di partite che testerà la reale maturità del Milan. Prima del derby ci sono quattro gare, di cui tre sulla carta abbordabili: Pisa, Como, Parma e Cremonese. Sulla carta questo filotto di partite potrebbe rappresentare l’occasione perfetta per il Milan per accorciare le distanze sull’Inter o quantomeno per creare un gap quasi incolmabile sulle altre rivali per la zona Champions. Arrivare al derby con 60 o 62 punti in 27 partite sarebbe infatti un ottimo traguardo che metterebbe quasi del tutto al sicuro la formazione da eventuali scherzi di classifica.
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Cosa servirà alla squadra?
Ma per trovare il successo in queste gare servirà tanta maturità e una crescita tecnica e mentale che nel corso dell’anno la squadra ha fatto vedere a fasi alterne. Non è un caso che tra Pisa, Parma e Cremonese il Milan abbia collezionato solo due punti nel girone d’andata, come sottolineato ieri da Allegri in conferenza. Affrontare squadre con la necessità di fare punti per non retrocedere potrebbe rivelarsi un ostacolo più importante del previsto. Quindi per il Milan servirà la massima attenzione per non sprecare questa occasione in un momento dell’anno cruciale.
Nel caso del Pisa occhio anche al cambio di allenatore, che spesso genera nelle squadre una specie di shock emotivo che tendenzialmente porta a buoni risultati almeno nell’immediato. Hiljemark ha esordito con un pareggio contro il Verona, e sicuramente cercherà almeno di restare imbattuto. Il Milan per portare a casa i tre punti punterà sulla profondità della propria rosa e sulla capacità di saper sfruttare i momenti importanti della partita. Non è da escludere una partenza come con il Bologna, dove il Diavolo ha mantenuto alta la pressione offensiva sin dai primi minuti.
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