Nel corso della giornata odierna, Paolo Berlusconi è intervenuto sul profilo YouTube di Carlo Pellegatti in occasione del quarantesimo anniversario dell’acquisto del Milan da parte di Silvio Berlusconi. Era infatti il 20 febbraio 1986 quando si concretizzò il passaggio di proprietà che avrebbe segnato la storia del club. Di seguito le sue parole:
“Credo che ovunque mio fratello ha operato ha messo idee. Ha iniziato con edilizia, invece di fare case ha fatto quartieri interi. Poi ha inventato la tv, che ha dato lavoro a una marea di persone, ha fatto crescere aziende che prima erano un imbuto. Poi si è cimentato nella politica e ha cambiato l’Italia. Ho avuto l’occasione di viaggiare con lui all’estero, se ci fosse lui questi problemi europei non ci sarebbero. Con una telefonata ha impedito alla Russia di invadere la Georgia. Poi è arrivato il Milan. E’ stata una bella cosa, una bella avventura. A volte ci dicono “eravate interisti”, siamo sempre stati milanisti. Un giorno mi prese dai salesiani, mi portò all’Inter a fare un provino. Mi diedero le scarpe di Mariolino Corso. Ero molto veloce, dissi al difensore “lanciami lungo”. Non me lo face, al primo tempo andammo a casa entrambi”.
Sembrava che Silvio non acquistasse più il club, ma successivamente…:
“All’inizio nel bilancio del Milan, mancavano qualche partita, gli dissi “Non è un problema di soldi, di cuore”. Poco tempo prima c’era stato un incontro con Armani, che voleva prendere il club. Abbiamo messo tanti soldi. Il cuore di Silvio era diverso, sulla sua urna voleva che mettessimo queste parole: “Un uomo giusto, forte e generoso”. E questo era Silvio”.
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Galliani dice che il Milan è nato quando disse “vogliamo vincere campionato, Coppa Campioni e Coppa Intercontinentale:
“Tutti pensavano che fosse matto. Tutti lo prendevano per matto, poi tutti dicevano “vabbè, ha preso Van Basten”. Preso grazie al binomio Berlusconi-Galliani, che dove va colpisce. Porta empatia. Se riesci a combinare l’incontro, poi Silvio chiude la partita”.
Sull’incontro con Scaroni per “ricomprare il Milan”:
“Abbiamo rimediato col Monza la sua carenza di sport, ricordo tutte le riunioni ad Arcore anche quando il Milan era già passato di mano. Si parlava di Milan. Lui da lassù sta guardando il Milan, è un po’ scettico magari su qualche acquisto”.
Sul Milan attuale:
“Un Milan con grandi giocatori e con giocatori non adeguati al ruolo che hanno.Speriamo che acquisti futuri completino questa squadra”.
Su Massimiliano Allegri:
“Abbiamo un rapporto molto bello, la caratteristica di ogni nostro allenatore è che poi sono sempre diventati amici. Sacchi, Allegri, Ancelotti, Zaccheroni”.
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