Il pareggio interno contro il Como ha lasciato l’amaro in bocca e qualche dubbio di troppo. Il Milan di Massimiliano Allegri si ritrova a gestire il primo vero momento di pressione della stagione: domenica alle 18:00, a San Siro, arriva un Parma imprevedibile, e i rossoneri non possono permettersi altri passi falsi se vogliono blindare il secondo posto e scacciare i fantasmi della rincorsa Champions.
L’effetto “X” e la classifica
Nonostante una striscia di venticinque risultati utili consecutivi, i nove pareggi accumulati finora pesano come macigni sulla rincorsa all’Inter capolista. Con il Napoli a -4 e una Roma che spinge forte alle spalle, la sfida contro gli emiliani diventa un crocevia fondamentale. Allegri lo sa: la solidità difensiva mostrata finora non basta più; serve la zampata dei campioni per chiudere partite che, troppo spesso, restano in bilico fino al 90′.
Il fattore Leão: caccia al record personale
In un contesto di incertezza, l’unica vera costante è Rafael Leão. Il portoghese sta vivendo una stagione di maturità totale sotto la guida del tecnico livornese. Con gli 8 gol già messi a referto, ha eguagliato l’intero bottino dello scorso campionato in sole 25 giornate.
Contro il Parma, Leão ha una doppia missione: superare il muro delle 9 reti stagionali (traguardo che non raggiungeva dal 2023/24) e confermarsi “bestia nera” dei crociati. All’andata fu lui a decidere la sfida dal dischetto, dimostrando una freddezza glaciale che quest’anno sembra essere diventata il suo nuovo marchio di fabbrica.
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