Una sconfitta che sa di resa e che crea nubi oscure anche in vista dei prossimi impegni. La sconfitta contro il Parma è un passo falso dolorosissimo e pesantissimo per il Milan, che con un successo avrebbe consolidato in modo quasi definitivo il piazzamento in Champions, dato che 11 punti di vantaggio a 12 partite dalla fine sono un gap davvero enorme. Sono tanti i fattori che possono giustificare i 10 punti di distacco tra Milan e Inter.
Si potrebbe parlare della rosa teoricamente più forte dei nerazzurri, o quantomeno più consolidata nel tempo, visto che il nucleo storico composto da Barella, Dimarco, Bastoni, Lautaro e Calhanoglu è ormai invariato da anni. Si può anche parlare degli episodi arbitrali che nel dubbio sembrano sempre girare a sfavore del Milan. Un altro tema è la difficoltà di Allegri nel creare un gioco offensivo elaborato e che permetta alla squadra di dominare le partite. Anche se con il Parma il Milan ha creato comunque tanto, tirando per ben 23 volte verso la porta.
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Sicuramente questi sono tutti fattori che incidono, ma la realtà è una. I 10 punti di margine con i nerazzurri sono nati nelle sfide contro le squadre del lato destro della classifica. Il Milan ha perso ben 14 punti in questi genere di sfide, addirittura con il Parma ha collezionato un solo punto. E il prossimo impegno è con la Cremonese, squadra con cui il Milan ha perso all’andata. Interessante anche come entrambe le sconfitte in campionato del Milan siano arrivate a San Siro.
Discorso invece totalmente diverso per l’Inter, che ha perso solamente tre punti contro il lato destro, con l’Udinese. Tra l’altro i friulani se dovessero battere il Bologna questa sera, tornerebbero nel lato sinistro della classifica, portando a zero il quantitativo di punti dell’Inter perso contro questa fascia di squadre.
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