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Jashari e le parole al miele per Allegri

Jashari

Quando nell’estate scorsa il Milan ha deciso di investire su Ardon Jashari, l’idea era chiara: inserire in rosa un centrocampista giovane ma già pronto, capace di unire intensità, qualità tecnica e personalità internazionale. La realtà, però, ha preso una piega ben diversa nei primi mesi della sua avventura in rossonero.

Il debutto stagionale che molti immaginavano scintillante si è trasformato quasi subito in un percorso a ostacoli. Un infortunio al perone rimediato in allenamento ha frenato sul nascere l’entusiasmo. In un centrocampo già ricco di alternative, la necessità di recuperare con prudenza lo ha costretto a rincorrere, più che a guidare. Per settimane il suo nome è rimasto sospeso tra aspettative e interrogativi, tra ciò che aveva mostrato in Belgio e ciò che ancora non riusciva a esprimere a Milanello.

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La fase di riabilitazione è stata lunga. Non solo un lavoro fisico, ma anche mentale: ritrovare fiducia nei movimenti, nei contrasti, nelle accelerazioni. Eppure, proprio in questo percorso silenzioso si è intravista la sua crescita. Quella che sembrava una partenza storta si sta trasformando in una progressiva affermazione. E se i primi sei mesi erano stati segnati dai dubbi, ora la sensazione è che il Milan stia iniziando a raccogliere i frutti della propria scelta.

Nella giornata di oggi è stata pubblicata un’intervista di Ardon Jashari ai microfoni di Sportmediaset. Tra le varie tematiche si è parlato anche della corsa per un posto in Champions League: “Ora mi sento al 100% e sto lavorando per giocare di più per aiutare la squadra a vincere le partite. Raggiungere la Champions League è l’obiettivo principale di questa stagione. Quando giochi quella competizione significa vivere notti magiche.

È qualcosa che dobbiamo raggiungere tutti insieme. Il mister è molto importante per ogni calciatore. Per la sua esperienza, per quello che ha fatto in passato, per i trofei che ha vinto puoi solo ascoltarlo perché sa esattamente cos’è il calcio italiano e cosa serve per vincere. È un grande allenatore, vediamo tutti i giorni la passione che ci mette “. (LEGGI QUI L’INTERVISTA COMPLETA)

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