Nell’ultima puntata di Fontana di Trevi, Giuseppe Pastore e Riccardo Trevisani hanno discusso delle chance del Milan per lo scudetto. L’ultima giornata di campionato ha riaperto il dibattito sullo scudetto. La pausa per le Nazionali, che durerà queste due settimane, potrebbe ridare equilibrio o sconvolgere totalmente la classifica. Attualmente il Napoli è a 7 punti dall’Inter capolista e a un solo punto dal Milan, mentre quest’ultimo si trova a 6 punti dall’Inter ed ha 1 punto di vantaggio sui partenopei. Le squadre di Conte e Allegri si sfideranno al Maradona lunedì 6 aprile alle 20:45, proprio durante il giorno di Pasquetta.
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La valutazione dei cronisti
Al ritorno dalla pausa per le Nazionali, già si potrebbe capire che direzione potrebbe prendere questo campionato. La 31° giornata segna due partite estremamente importanti per la cosa allo scudetto: Napoli-Milan, Inter-Roma. Secondo Pastore, a prescindere dalla classifica, sono gli azzurri i più accreditati a rimontare la squadra di Chivu, ecco le sue parole: “
Il Napoli ha lo scontro diretto in casa dove non perde da più di un anno. Ha il calendario più semplice e mi dà più garanzie, è più forte e ha trovato un ritmo di crociera. Il Milan contro il Torino ha fatto un primo tempo orrendo, va a strappi ed è una squadra irregolare anche come risultati”.
Pensiero differente per Trevisani:
“Il Milan ha però un punto in più e può andare a -3 vincendo, se l’Inter dovesse perdere contro la Roma. Io sono critico su alcune cose, come il ritardo sul cambio modulo o il non dare importanza al giocare a pallone. L’andata è stata una delle più belle dell’anno, nel primo tempo. Il Milan l’ha attaccato e questo mi fa arrabbiare: il Milan può giocare bene, lo sa fare ed è una squadra che ce l’ha nei suoi calciatori”.
Poi sul modulo:
“Quello per cui impazzisco è che il 4-3-3 mette tutti al loro posto, tutti. Il terzino destro, anziché tenere Tomori bloccato lo può fare Athekame, con Bartesaghi a sinistra; alzi Saelemaekers alto, e tanto il centrocampo resta a 3. Non c’è alcun dubbio che il Milan giochi meglio col 4-3-3 che col 3-5-2, e poi bisogna lavorare sul calcio, che è una cosa su cui onestamente si difetta…“.
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