Intervenuto ai microfoni del Corriere del Ticino, Carlo Ancelotti, ex tecnico del Milan e attuale commissario tecnico del Brasile, ha analizzato diversi temi caldi tra presente e passato.
“Modric è un caso a parte”:
Tra i protagonisti delle sue dichiarazioni c’è Luka Modric, oggi centrocampista del Milan e suo ex giocatore ai tempi del Real Madrid.
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Ancelotti ha voluto sottolineare la straordinaria professionalità del croato, soffermandosi in particolare sulla sua condizione fisica nonostante l’età:
“Modric è un caso a parte, perché con me nell’ultimo anno, quando ne aveva 39, non ha saltato un allenamento. Lui c’è con il fisico oltre che con la testa”.
Un elogio che certifica ancora una volta la longevità e la mentalità vincente del centrocampista, considerato da molti un modello dentro e fuori dal campo.
Il problema del calcio italiano:
Nel corso dell’intervista, Ancelotti ha poi allargato il discorso al rendimento delle squadre italiane in Europa, evidenziando una criticità strutturale del sistema:
“La penso come Capello, che ha sottolineato la differenza di ritmo tra il campionato italiano e gli altri”.
Secondo l’allenatore emiliano, infatti, il gap emerge soprattutto nelle competizioni europee, dove l’intensità è decisamente più alta.
I numeri che preoccupano: il confronto con l’Europa
Ancelotti non ha nascosto la propria preoccupazione, citando esempi concreti legati alle recenti prestazioni dei club italiani:
“Quando si alza il livello in Champions, purtroppo si nota la differenza: non è un caso che il Napoli campione d’Italia, l’Inter finalista l’anno scorso e la Juventus non abbiano superato la prima fase”.
Un discorso che si estende anche all’Atalanta, capace sì di andare avanti, ma con difficoltà evidenti:
“L’Atalanta che lo ha fatto ha incassato dieci gol dal Bayern tra andata e ritorno”.
Tra elogi e critica: la fotografia di Ancelotti
Le parole di Ancelotti offrono una doppia chiave di lettura: da un lato l’esaltazione di un campione intramontabile come Modric, dall’altro una critica lucida e diretta al sistema calcio italiano.
Un’analisi che riapre il dibattito su competitività, intensità e futuro della Serie A nel contesto europeo.
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