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Il commento del direttore Giovanni d’Elia: “Amorim è un allenatore segnato dall’esperienza Manchester. Prima del Derby c’è il Bologna, attenzione. Camarda? Bisognerà capire questo!”

Giovanni D'Elia

A poco giorni di distanza da due impegni chiave per il Milan e Amorim come quelli contro Bologna ed Inter è intervenuto il direttore di AllMilan.it, Giovanni d’Elia.

Dall’attenzione verso un impegno non semplice quanto la carta possa dimostrare contro un Bologna rivitalizzato da Palladino, alla valutazione su ampio raggio di Amorim, dai risultati in campionato, alla gestione della rosa.

A seguire l’analisi di Giovanni d’Elia:

Cinque vittorie, tre pareggi e nessuna sconfitta in campionato, un risultato lodevole anche con le due sconfitte europee contro Benfica e Bournemouth. Credi che il Milan quando e se giocherà le partite ad eliminazione diretta nel mese di febbraio, cercherà di dargli importanza o penserà al campionato come fatto fino ad oggi?

“Il percorso del Milan in campionato è sicuramente da lodare. Amorim ha ricevuto spesso critiche esagerate e ingiuste. In Europa, il turnover è anche giustificabile, considerando i tanti impegni ravvicinati. Da adesso, però, bisognerà fare sul serio, perché i prossimi appuntamenti europei saranno molto importanti”.

Amorim non ha mantenuto la sua idea rigida che si portava da Manchester, cercando soluzioni diverse per ogni partita, cosa pensi sia stata la causa di questo cambiamento?

“Amorim è un allenatore giovane, segnato dalla difficile esperienza al Manchester United, ma anche intelligente, preparato e bravo comunicatore”.

amorim

“Sta cercando le soluzioni migliori per ogni partita, consapevole che la rosa del Milan non è lunghissima e presenta alcune lacune. Con intelligenza e cautela prova a schierare ogni domenica il Milan migliore. È normale commettere errori, ma i risultati ottenuti finora sono comunque positivi”.

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I derby sono sempre una partita a parte, ma quello che si può notare nelle due milanesi è la difficoltà di esser costanti nei 90 minuti, pensi che questo risulterà un dettaglio chiave per il risultato finale della partita?

“Prima del derby c’è una partita fondamentale contro il Bologna, perché i punti in palio hanno lo stesso valore di quelli contro l’Inter. Il Milan non deve sottovalutare un avversario che sta facendo bene e che arriva da una vittoria importante, utile per il morale”.

“Al derby si penserà dopo. È una partita in cui possono esserci diversi momenti e bisognerà mantenere alta l’attenzione. Sarà importante anche recuperare giocatori come Gila, Moreira e Rabiot”.

Un Milan acciaccato, ma coraggioso anche con le seconde linee, pensi che Amorim stia facendo ciò che non è riuscito a fare Allegri nella scorsa stagione, mettendo tutti i giocatori a loro agio quando sono chiamati in causa?

“Amorim sta rendendo tutto il gruppo partecipe. Quasi tutti hanno avuto la possibilità di giocare e mettersi in mostra, come Diawara protagonista di un’ottima prestazione contro l’Udinese. Sulla gestione del gruppo lo vedo un allenatore bravo, attento e concentrato, capace di coinvolgere tutti i giocatori”.

Contro il Bologna vedremo Camarda dal primo minuto per far rifiatare in vista del derby Gonçalo Ramos o ancora una volta il suo voto verrà rimandato? Pensi che Amorim non abbia abbastanza fiducia nei suoi confronti o è un motivo prettamente legato al suo fisico ancora troppo leggero?

“Contro il Bologna Camarda potrebbe avere a disposizione qualche minuto. Mi auguro che, qualora arrivasse l’occasione, riesca a sfruttarla al meglio e a togliersi qualche soddisfazione personale”.

“Bisognerà capire anche come si metterà la partita e considerando il derby alle porte, non è detto che Gonçalo Ramos giochi tutti i 90 minuti”.

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