PRIMA PAGINA

Gattuso avvisa l’Italia: “Bosnia fisica e pericolosa”. E su Dimarco…

Gattuso - Nazionale

Alla vigilia di una sfida decisiva per il futuro degli Azzurri, Gennaro Gattuso torna a parlare e lo fa senza filtri. Il CT della Nazionale italiana di calcio ha presentato lo spareggio contro la Bosnia ed Erzegovina, in programma a Zenica, valido per un posto al Mondiale 2026.

Gattuso spegne le polemiche?

Nel corso della conferenza stampa, Gattuso ha affrontato anche il tema della discussa esultanza di Federico Dimarco e di altri azzurri dopo il sorteggio, che aveva accoppiato l’Italia alla Bosnia anziché al Galles.

LEGGI ANCHE – Ordine: “Chiunque indossasse i panni di Allegri dovrebbe sentirsi a disagio!”

Il CT non cerca alibi e usa parole chiare, assumendosi le responsabilità:

“Lasciamo stare la polemica con Dimarco, sono stupidaggini. Siamo stati stupidi noi a farci male da soli.”

Un messaggio diretto, che punta a chiudere definitivamente il caso e a riportare l’attenzione esclusivamente sul campo, dove l’Italia si gioca tutto in 90 minuti.

Attenzione alla Bosnia

Gattuso ha poi analizzato nel dettaglio l’avversario, sottolineando le qualità della formazione bosniaca e i pericoli da non sottovalutare:

“Abbiamo sempre saputo che la Bosnia è una squadra di qualità, molto fisica. Quando ti viene addosso si fa sentire. Sa soffrire ma anche giocare.”

Un avvertimento chiaro: guai a pensare che sia una partita semplice. La Bosnia, infatti, è capace di alternare fase difensiva compatta a soluzioni offensive efficaci.

Occhio a Dzeko e ai movimenti offensivi

Tra i punti di forza evidenziati da Gattuso c’è il reparto avanzato, guidato da Edin Džeko. L’attaccante rappresenta un riferimento costante per i compagni, sia in fase di finalizzazione che nella costruzione del gioco.

“I due attaccanti sanno muoversi molto bene sui cross. Per legare il gioco fanno cose interessanti con Dzeko.”

Parole che raccontano una squadra organizzata, con idee precise e automatismi ben rodati.

Il rispetto per Barbarez

Gattuso ha poi speso parole di grande stima per il CT bosniaco Sergej Barbarez, definendolo un tecnico capace e carismatico:

“È un allenatore preparato, sa farsi volere bene ed entra nell’animo dei suoi calciatori.”

Un riconoscimento importante per un avversario che l’Italia dovrà affrontare con il massimo rispetto e concentrazione.

Tutto in una notte: l’Italia si gioca il Mondiale

La sfida di Zenica rappresenta un vero e proprio spartiacque per il futuro della Nazionale. Non ci saranno seconde possibilità: una gara secca che vale la qualificazione al Mondiale 2026.

Gattuso lo sa bene e prova a tenere alta la tensione, spegnendo polemiche e concentrando il gruppo sull’obiettivo.

Adesso, però, parlerà solo il campo.

Seguici anche sui nostri profili InstagramFacebookTik Tok,YouTube e X