Per la partita tra Hellas Verona e AC Milan arriva una nuova misura che fa discutere: è stata vietata la trasferta ai tifosi rossoneri residenti in Lombardia. Una decisione che limita quindi una parte importante del tifo milanista, proprio in una gara considerata delicata per la stagione.
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La comunicazione è stata diffusa attraverso i canali social della Curva Sud del Milan, che ha espresso forte disappunto per quanto accaduto.
Le parole della Curva Sud
La protesta dei tifosi è stata affidata a una storia Instagram pubblicata dalla Curva Sud del Milan.
Il messaggio è molto duro e sottolinea tutta la rabbia per il provvedimento:
“E’ di poco fa l’ennesimo folle divieto di seguire la nostra squadra in trasferta, anche questa volta privo di qualsiasi fondamento e circoscritto a tutti i residenti in Lombardia, decisione che come accade viene presa da gente che con tutta probabilità non ha mai messo piede in uno stadio”.
Nel comunicato si parla di un nuovo divieto ritenuto ingiusto e senza basi chiare, che colpisce ancora una volta i tifosi organizzati e non solo.
Il problema dei rimborsi e dei disagi
La Curva Sud del Milan ha poi evidenziato anche un altro tema importante: quello dei costi già sostenuti dai tifosi.
Molti avevano infatti già organizzato la trasferta con largo anticipo, acquistando biglietti di viaggio e prenotazioni varie.
Nel messaggio si legge infatti:
“Ci troviamo ancora una volta di fronte ad un abuso vero e proprio, impossibilitati a sostenere la nostra squadra in una partita importante per le sorti dlla nostra stagione, senza contare che come accaduto a Napoli settimana scorsa, nessuno rimborserà voli, treni, pullman già prenotati da tempo. Staremo a vedere se anche in questa circostanza la società Milan resterà immobile e silente di fronte al nuovo torto fatto ai tifosi rossoneri…”
Un clima sempre più teso
Questo nuovo divieto si inserisce in un contesto già molto delicato tra tifoserie, istituzioni e organizzazione delle trasferte.
Ancora una volta, una decisione di questo tipo alimenta polemiche e lascia molti tifosi senza la possibilità di seguire la propria squadra dal vivo.
Per il mondo rossonero si tratta dell’ennesimo episodio che riapre il dibattito sulla gestione delle trasferte e sulle limitazioni imposte ai sostenitori, soprattutto quando riguardano partite importanti della stagione.
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