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Bergomi: “Fischi? Ne ho presi anche io. Consiglio questo a Leao!”

Il Milan avverso visto contro l’Udinese è lo specchio del periodo buio che stanno vivendo Allegri ed i suoi ragazzi.

La partita contro l’Udinese sarebbe dovuta essere la partita del ritorno al 4-3-3. Con una squadra più pronta ad offendere e non ad esser offesa, come accaduto pochi giorni fa.

Leao punta è un esperimento che non funziona, ne a due, ne come punta. Eppure la scorsa estate nelle amichevoli estive, aveva esaltato non pochi tifosi. A San Siro il Milan è stato bloccato da un tifo, che tanto tifo non è stato, più di 70 mila tifosi, ma senza la curva lo stadio non spinge gli undici rossoneri.

Allegri rimane con le mani in mano, dopo gli errori banali di Napoli, questa doveva essere l’occasione di sfruttare quelle palle gol, buttate al vento nelle ultime partite. Pulisic più vispo, ma sempre poco incisivo, Saelemaekers l’ombra di se stesso che non trova aiuto dal compagno di reparto Athekame.

Troppe speranze per un Milan troppo poco, per essere chiamato tale. Rossoneri che hanno cercato il dominio del possesso, della trequarti avversaria, ma senza mai colpo ferire. La prima occasione buona è arrivata sui piedi di Saelemaekers da fuori area, parata meravigliosamente da Okoye.

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Tre sono le reti di differenza tra gli ospiti ed il Milan, l’ultima occasione dove il Milan prese 3 gol senza andare in gol, fu contro il Paris Saint Germain in Champions League, al Parco dei principi, il 25 ottobre 2023.

PSG – AC Milan Parco dei Principi – UCL

Milan che esce sconfitto, non solo per il sonoro 0-3, ma anche per il trattamento riservato a Rafael Leao che ha avuto una complessa serata milanese, con annessi fischi.

A parlare di Leao e del Milan visto nell’ultima uscita è Beppe Bergomi a Sky Calcio Club:

“Quello che ho visto contro l’Udinese è stato un Milan con davvero poca pazienza. Non ragionavano e andavano sempre allo stesso ritmo concedendo troppi spazi in molte aree del campo. I centrali spesso in uscita, al posto di scappare si alzavano, forse non erano abituati a giocare così, si è visto.

Leao? Di fischi pesanti ne ho presi anche io, anche peggio ho passato momenti peggiori. La contestazione era anche rivolta alla squadra per la prestazione corale e sconfitta. Leao può ancora riconquistare i suoi tifosi”.

Leao avrà le sue colpe, ma sicuramente non è l’unico ad aver avuto una giornata storta. Chiedere a Pavlovic che in due delle tre reti dell’Udinese si è fatto trovare in una posizione non congrua al suo ruolo in campo.

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