La stagione del Milan e si Allegri è suddivisibile in due: prima della sconfitta di Parma e poi tutto l’accaduto successivo.
Tre vittorie (Cremonese,Inter e Torino) e tre sconfitte (Lazio, Napoli e Udinese) che hanno indirizzato gli obiettivi, o i sogni, dell’ambiente rossonero. Un’andamento condizionato dallo scarso rendimento di alcuni dei giocatori più impattanti di questo Milan.
Da Leao a Pulisic, a Rabiot e Modric, calciatori in decrescita negli ultimi mesi, che hanno influito nelle ultime uscite rossonere. La sconfitta contro l’Udinese è solo la punta dell’iceberg rossonero, che non è stato solamente un problema di modulo o sul come sono disposti i giocatori.
Leggi anche – Leao in Arabia? L’indiscrezione dell’esperto di calciomercato!
Questo calo di prestazioni si denota anche sui risultati ottenuti dal Milan nel girone di ritorno. Il Milan della scorsa stagione, guidato da Conceição, si augurava di raggiungere la Champions League. Obiettivo sopratutto per l’andamento negativo della seconda metà di stagione.
Nelle 13 partite giocate da Conceição sulla panchina rossonera in Serie A hanno registrato 22 reti segnate, 16 gol subiti e 21 punti collezionati. Una media punti di 1,61 che ha portato il Milan all’ottavo posto.
Il Milan di Allegri in questa seconda metà di stagione ha replicato alla perfezione l’andamento della scorsa metà di stagione:
15 gol fatti, 12 subiti, 21 punti conquistati, ed una media punti di 1,61. Un dato che lascia il tempo che trova, ma sicuramente conferma il periodo di grande difficoltà del Milan, che ha l’obbligo di riprendersi nell’imminente futuro, contro l’Hellas Verona.
Il Milan si dovrà affidare ai suoi giocatori chiave e chissà il ritorno al 3-5-2, che fino a qualche partita fa aveva dato delle certezze, che nell’ultima partita sono mancate, potranno risultare utili in questo finale di stagione. Per mantenere vivido il sogno Champions League, l’obiettivo prefissato da Allegri ad inizio stagione.
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok,YouTube e X
