In occasione di Milan-Juventus, Ruud Gullit torna protagonista a Stadio San Siro. La leggenda rossonera è stata premiata nel pre partita per l’ingresso nella Hall of Fame del club, ricevendo l’ovazione del pubblico milanista.
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Intervistato da Andersinho Marques per Sport TV, l’ex fuoriclasse ha analizzato senza filtri il momento di Rafael Leão, soffermandosi soprattutto sulla sua continuità.
“Leão è un grande giocatore, ma a volte sembra combattere contro i demoni nella sua testa. Ha qualità straordinarie, però ogni tanto dà l’impressione di non essere presente. Per me resta fondamentale: mi piace molto”.
Gullit entra poi nel dettaglio con una critica chiara e costruttiva, puntando sulla necessità di maggiore costanza nelle prestazioni: “Deve trovare un modo per garantire sempre almeno un livello da 6 o 7. Poi possono arrivare le partite da 9, ma non è accettabile alternarle a prestazioni da 4”.

Un passaggio chiave riguarda l’atteggiamento mentale: “Ha forza e abilità per mantenere un rendimento stabile. Deve essere più orgoglioso di quello che sa fare. E quando le cose non funzionano, deve semplificare il gioco e crescere minuto dopo minuto”.
Parole nette, da chi conosce bene cosa significhi indossare la maglia del Milan: talento sì, ma senza continuità non basta.
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