PRIMA PAGINA

Sassuolo-Milan, Allegri in conferenza: “Ecco chi sostituirà Modric! Sul momento di Pulisic…”

Massimiliano Allegri è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Sassuolo-Milan, di seguito le sue parole:

“Credo che sia doveroso ricordare Alex Zanardi. Un esempio di vita. È doveroso fare le condoglianze alla famiglia”.

Su Modric:

Siamo molto dispiaciuti che abbia subito questo brutto infortunio che lo lascerà fuori fino alla fine della stagione, anche se lui non vede l’ora di rientrare e questo dimostra il suo attaccamento per questo lavoro. Abbiamo giocatori importanti, lo rimpiazzerà Jashari o Ricci su cui ho molta fiducia.

Su Jashari e gli incontri con la dirigenza:

“È cresciuto molto, purtroppo ha avuto questo brutto infortunio che l’ha tenuto fuori per tanto. È voglioso di imparare, curioso, ha tutto il futuro davanti a sé. Il Milan ha fatto un ottimo acquisto. Gli incontri? È normale, ci siamo incontrati come spesso capita. Si fanno valutazioni sul futuro, ma non solo: si valuta anche com’è stata la stagione. Il risultato alla fine cambia la visione. Abbiamo l’ambizione di aver messo una base, e la base più importante è quella di entrare in Champions”.

LEGGI QUI – Leão dovrebbe restare al Milan? Viviano “spacca” le opinioni!

Sul caso arbitri:

“Non mi sono fatto nessuna idea, sono cose talmente delicate. Tutti parlano, ognuno dice la sua. Gli organi di competenza faranno e diranno. L’ultima giornata è stata molto positiva per gli arbitri, a livello psicologico non era facile per loro”.

Sul secondo posto:

“Ma no, assolutamente. Noi dobbiamo ottenere il massimo risultato. Il Sassuolo è molto tecnico, ti può far gol in ogni momento. Sta facendo un ottimo campionato con giocatori ed un allenatore bravo. Fabio Grosso è la rivelazione di questo campionato, lo conosco dalla Primavera della Juventus e ha fatto passi in avanti importanti. Mancano ancora sei punti alla matematica certezza della Champions. Domani va affrontata con grande ordine e lucidità, l’obiettivo non ci deve sfuggire”.

Leao, cessione possibile?

Parlare di mercato non ha senso. Bisogna fare un passettino alla volta. Tutti siamo partiti con l’obiettivo di tornare a giocare la Champions. Tutti devono essere concentrati su questo obiettivo, poi a fine stagione faremo le valutazioni. Nkunku? È un giocatore con grandissime qualità tecniche, ha avuto diverse difficoltà. Magari domani torneremo a fare gol con gli attaccanti. Ma la qualità di un giocatore non si discute, come non si discute il valore dei giocatori che abbiamo in rosa.

Su PSG-Bayern:

Diciamo che sotto il punto di vista tecnica ci sono stati gesti tecnici meravigliosi. Più alzi il livello tecnico della squadra e più è facile vedere gesti tecnici di livello. Poi magari la prossima volta finisce 1-1, il calcio è bello anche per questo. Ma è stata sicuramente una partita piacevole, con occasioni da una parte e dall’altra.

Sulla linea di mercato:

“Tutti bisogna essere allineati sul bene del Milan, del club. Ma finché non arriviamo all’obiettivo non possiamo dire “l’anno scorso”. Il raggiungimento dell’obiettivo sposta di 100 milioni il mercato. Si fanno delle chiacchierate, è sempre piacevole, su delle valutazioni sulla stagione di quest’anno fino a questo momento. Poi andremo a fare valutazioni e prenderemo decisioni, il mercato non sarà facile, sul miglioramento della rosa soprattutto a livello di rosa. Un conto è avere una competizione, un altro è averne tre. Il numero della rosa andrà allargato. Rientrerà Camarda, rientrerà Comotto, che con Gabbia, Bartesaghi e Torriani sono 5 giocatori del Settore Giovanile: è un buon lavoro, deve essere un fattore base per il futuro del Milan. Questo fa sì che altre risorse puoi metterle su giocatori più esperti che vai a comprare da fuori”.

Su Gimenez:

Santiago è un giocatore che è arrivato al Milan l’anno scorso. Ha iniziato la stagione con un problema alla caviglia. È un giocatore importante ma quando rientri dopo 4/5 mesi trovare il ritmo non è facile. Gimenez è un giocatore di valore e rimane un giocatore di valore al di là dell’annata difficile.

Sul cambio modulo il prossimo anno:

“Ora è difficile dirlo. L’anno scorso non era tutto da buttare quanto fatto l’anno precedente, quest’anno vediamo dove arriviamo e faremo valutazioni. Il modulo non è un problema. Bisogna vedere come vuol fare la società per creare una rosa strutturata per la stagione dell’anno prossimo”.

Su Pulisic:

“È un giocatore importante del Milan, è difficile trovare giocatori come lui. Non devi vedere se un calciatore fa un anno bene o meno bene, ci sono valori assoluti che non cambiano. Pulisic è un giocatore importante, nelle ultime partite si è dato molto da fare: in questo momento bisogna mettere da parte gli obiettivi personali e sacrifcarsi per la squadra. Ora non è importante il sistema di gioco, chi gioca e chi non gioca. Chi gioca e chi subentra deve avere un atteggiamento ottimo, oltre che giocare a calcio e fare bene le due fasi”.

PSG-Bayern e il confronto con Milan-Juventus:

“Non è che si deve giocare a calcio in uno dei due modi: sono state due partite completamente diverse. Momenti diversi per tutte le squadre, con giocatori completamente diversi. Più il livello tecnico è altro e più è facile che i giocatori facciano giocate importanti. Alla fine quello che ci ricordiamo sono le gestualità dei singoli giocatori: il gol di Luis Diaz con un controllo meraviglioso, come Dembele saltava l’uomo… Sono state due partite diverse. Tutto il calcio è opinabile, è bello per quello. PSG-Bayern è stata divertente, bella da vedere, così come lo è stata anche Bayern-Real Madrid. Basta vedere quanto tempo di seguito la palla sta dentro il campo. Poi chiudo perché devo pensare al Sassuolo e non al Bayern e al PSG. Ma è semplice. In Lega Pro la palla sta in campo 20 secondi, in B 40 secondi, in Serie A un minuto e mezzo. In PSG-Bayern forse anche 3 minuti: più la palla sta in campo e più c’è gioco”.

Sulle difficoltà della partita di domani:

“Vicino all’area, negli spazi sono molto bravi. Sembra una squadra che concede ma in realtà non è così, non lasciano spazi. Su questo Grosso ha fatto un ottimo lavoro”

Quest’anno lo scudetto lo vince chi ha la miglior difesa:

“Dal 2010 al 2026 credo che solo in un caso, fino ad oggi, non abbia vinto la miglior difesa, che è stato l’anno della Juventus di Sarri. Credo di sì, ad occhio e croce. Quello che conta è la differenza gol. L’Inter ha fatto, non so, 80 gol, anche se ne ha presi 4 in più di noi quello che conta è la differenza gol. In linea generale è così, poi i numeri sono belli anche perché possono essere battuti”.

Sui fischi per Leao:

“Secondo me un gesto d’affetto che hanno i tifosi verso Rafa, che domenica ha fatto una buona prestazione, una delle migliori sotto il punto di vista atletico. Ha avuto buone situazioni”.

Sul terzo posto nonostante le critiche:

“Non lo so. Forse il segreto è quello di fare qualche risultato. Ci mancano sei punti, speriamo di farli (ride n.d.r)”.

Seguici anche sui nostri profili InstagramFacebookTik Tok,YouTube