La stagione del Milan si può dire che sia stata una stagione altalenante, ma questo finale di annata potrebbe rovinare tutto ciò che è stato fatto negli ultimi mesi.
La vittoria del derby avrebbe dovuto accendere gli animi dei calciatori rossoneri, ma la reazione è stata l’opposta.

Milan che ha collezionato solo due vittorie contro Torino e Verona, 4 sconfitte con Lazio, Napoli, Udinese e ultima non per importanza con il Sassuolo, nello stadio che solo 4 anni fa aveva fatto sognare giocatori, tifosi e dirigenti rossoneri.
Una squadra confusa, senza una chiara idea della situazione in cui sono. Con la vittoria della Roma sulla Fiorentina si può dire che la corsa alla prossima Champions per i rossoneri è ancora in salita. I rossoneri andranno incontro al Cagliari di Pisacane, squadra tutt’altro che banale, il Genoa a Marassi e l’Atalanta a San Siro.
Tre avversari complessi se si guarda alla situazione dei rossoneri. Allegri non sa più dove guardare, visibilmente confuso, con gli occhi lucidi, davanti ai microfoni. Una squadra troppo brutta per dover lottare alla prossima partecipazione in Champions League.
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Tutto troppo irreale per essere l’attuale presente rossonero, eppure è così. La cosa che lascia più perplessi non è tanto il risultato in se, ma la mentalità con cui i giocatori sono entrati in campo, quasi come se avessero perso la partita già prima del fischio d’inizio.
Sul canale Youtube di Carlo Pellegatti ha commentato la situazione dei rossoneri Luca Diddi:
“Ho avuto proprio la percezione che proprio l’atteggiamento, si può dire quello che ti pare, l’atteggiamento di determinati giocatori è stato, si può dire imbarazzante.
Imbarazzante perché proprio mentalmente, cioè come se alcuni giocatori o fossero già coscienti di essere fuori dal progetto.
Oppure il gruppo squadra ha percepito che non resta l’allenatore e vedono una società completamente alla deriva e quindi è come quando si ha la percezione di perdere un punto di riferimento, capito?
Perché non puoi sbagliare l’atteggiamento, cioè puoi sbagliare un gol, puoi sbagliare quello che ti pare, ma l’atteggiamento di alcuni giocatori, il fatto che prendi gol ai primi minuti e lo riprendi all’inizio del secondo tempo, cioè vuol dire che c’è qualcos’altro di molto più grosso che va oltre le sue possibilità.
Non è possibile per una squadra che deve lottare per la Champions avere un atteggiamento del genere, non parlo di giocatori, parlo di atteggiamento.
Cazzo, quello non può mancare, non può mancare in una partita così se sei il Milan. È una squadra senza emozioni. Com’è possibile che a quattro partite dalla fine una squadra non abbia emozioni, non abbia entusiasmo?”
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