PRIMA PAGINA

Capello sull’allenatore: “Lui ha fatto il mio stesso percorso!”

capello

In Italia vince chi subisce meno e sa sfruttare meglio le sue occasioni davanti alla porta, come ha dimostrato il Milan ad inizio stagione.

La squadra vista nelle prime partite di Serie A si potrebbe definire il miglior prototipo del calcio italiano definitivo: cinico e compatta. Eppure quello di oggi è confuso e criticabile, perché ha perso la compattezza e tutti i pregi che aveva dimostrato contro le big, e nelle partite dove la cosa più importante era portare il miglior risultato a casa.

Allegri è un allenatore esperto, ma quello che si vede oggi è una squadra in tremenda difficoltà, commenti che mai ci saremmo immaginati di fare quando i rossoneri vincevano due derby consecutivi nell’attuale stagione, entrambi per 1-0. La squadra del neo allenatore nerazzurro ha dimostro che anche senza vincere contro i cugini si può conquistare il tricolore, e cucirselo sul petto.

La continuità ha contraddistinto l’Inter dalle altre squadre: 5 sconfitte, ma 26 vittorie e solamente 4 pareggi. Hanno dimostrato a tutte le squadre italiane che puoi anche aver la miglior difesa del campionato, ma solo con il miglior attacco puoi vincere e abbattere i muri delle squadre italiane.

L’evoluzione tattica dell’Inter da Inzaghi e Chivu, dal bello al cinico al Milan è già accaduto. Il passaggio da Arrigo Sacchi a Fabio Capello è la dimostrazione di quando il bel gioco può esser sostituito con un gioco roccioso e sopratutto compatto e propositivo in zona gol, il 4-0 contro il Barcelona ne è la più splendida conferma.

A commentare questa evoluzione da parte dei neo campioni d’Italia è l’ex allenatore rossonero Fabio Capello a la Gazzetta dello Sport:

“È stato molto bravo a far sì che fosse dimenticata rapidamente la sconfitta contro il Paris Saint-Germain nella finale di Champions dell’anno scorso. Si può dire qualsiasi cosa, ma quella ahimé resta in testa e non è facile da superare.

Chivu ha avuto il merito di riportare i giocatori sulla strada giusta, ha fatto in modo che tutti avessero di nuovo fiducia in loro stessi, nelle loro capacità e, non ultimo, anche in lui e in quello che diceva. Così hanno costruito un buon percorso. 

Se mi aspettavo un impatto del genere da parte di Chivu alla prima esperienza in una grande? Sembrava la stessa situazione di quando io ho preso il Milan. Ritengo che lui con questa Inter abbia fatto la stessa cosa che feci io, ovvero un grande lavoro psicologico innanzitutto. Andavano scacciati alcuni fantasmi e ci è riuscito”.

Fantasmi che purtroppo sta vivendo oggi il Milan. Chissà se Allegri riuscirà a scacciarli e se colpiranno ancora, come è accaduto negli ultimi 4 anni.

Seguici anche sui nostri profili InstagramFacebookTik TokYouTube