Il futuro del Milan è ora più in dubbio che mai. Quella che sembrava essere una qualificazione in Champions tranquilla e già chiusa mesi fa, ora rischia di trasformarsi in disfatta sportiva. Il quinto posto dista solo tre punti e se i rossoneri non vinceranno almeno due delle prossime tre partite, l’obiettivo stagionale può dirsi sfumato. Dopo una prima parte di stagione passata ad alti livelli, il Milan è crollato da febbraio in poi, rovinando quanto di buono fatto fino al quel momento.
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La qualificazione alla Champions non è solo un semplice obiettivo sportivo da raggiungere, ma anche il modo di avere un budget di mercato più ampio e magari anche per potersi permettere colpi più pesanti. Come detto da Allegri stesso in conferenza stampa: “Dalla qualificazione in Champions passano cento milioni, poi si potrà parlare di mercato”. Intervenuto nel consueto appuntamento con Maracanà sulle frequenze di TMW Radio, il giornalista rossonero Carlo Pellegatti si è mostrato dubbioso sul futuro della squadra. Queste le sue parole:
“Non è un bel momento, non tanto per il presente che ci vede in difficoltà nel vincere. Dopo Sassuolo è difficile pensare di fare 6 punti ma serve tirare fuori qualcosa. Quello che preoccupa è il futuro. Mi viene il voltastomaco a parlare di mercato. Non mi interessa nulla, mi interessa la partita con l’Atalanta. Si parla di blocco mentale, ma di solito ci finisce tutto in questa definizione. Mi dispiace per Tomori, è uno istintivo ma lo avrei tolto dopo il primo giallo. Confalonieri dice che a una banca non gliene frega nulla di vincere uno Scudetto e che Leao è un finto campione? Il Milan aveva la possibilità di regalare 2 giocatori ad Allegri a pari punti con la Juve.
Una proprietà che vuole vincere gli prende Malen per arrivare in Champions e cercare di vincere il campionato. Quando un allenatore ti chiede questo ma la società gli dice di no, allora vuol dire che non ti interessa vincere. La società ha detto che non gli interessa competere con l’Inter fino all’ultimo. Non è una critica o opinione ma un dato di fatto. Stanno cercando di far capire a Cardinale che il vero marchio è il Milan, che va al di là degli altri progetti di sport. Se non lo capisce, ci perde lui. E si sa come finisce in macerie. Perchè se non si va in Champions, Allegri ha parlato di sopravvivenza“
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