Il tempo scorre, ma la trattativa resta ferma. A 56 giorni dalla scadenza del contratto, il futuro di Dušan Vlahović alla Juventus è ancora tutto da scrivere. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, tra le parti si è ormai consolidata una fase di stallo che rischia di complicare i piani bianconeri.
Il nodo resta quello economico. La dirigenza juventina ha fissato un limite preciso all’ingaggio dell’attaccante serbo, una linea che non intende superare per mantenere equilibrio nei conti e coerenza nella nuova politica salariale. Dall’altra parte, però, l’entourage del giocatore non sembra disposto a fare passi indietro, lasciando la trattativa sospesa in una zona grigia.
Una distanza che, con il passare dei giorni, assume contorni sempre più delicati. Perché se è vero che la Juventus vorrebbe chiudere il dossier prima dell’estate, è altrettanto evidente come Vlahović non abbia particolare fretta. Il finale di stagione potrebbe infatti giocare un ruolo decisivo: prestazioni di alto livello rilancerebbero la sua immagine e, soprattutto, il suo valore sul mercato.
In caso di mancato rinnovo, lo scenario del parametro zero si farebbe concreto. Una prospettiva che inevitabilmente attira l’attenzione dei grandi club europei. Tra questi, restano vigili il Milan e il Bayern Monaco, pronti ad approfittare di un’eventuale rottura.
Nel frattempo, però, la priorità resta il campo. Juventus e Vlahović condividono un obiettivo immediato: centrare la qualificazione alla prossima Champions League. Un traguardo che potrebbe influenzare anche le scelte future, sia del club che del giocatore.
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