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Psicodramma Milan: un’altra stagione fallimentare, ora sono tutti a rischio

Termina qui ufficialmente la Serie A 2025/2026 con uno dei verdetti più inaspettati: il Milan arriva quinto in classifica e si conquista l’Europa League. Un risultato che va contro ogni più negativa aspettativa, considerando i primi 7 mesi di stagione tra Agosto e Marzo nei quali il Milan non era mai sceso al di sotto della terza posizione in classifica. Quella contro il Cagliari è stata solo la ciliegina sulla torta di un periodo negativo iniziato ormai più i 2 mesi fa. Per poter accedere alla Champions League il Diavolo, anche alla luce dei risultati degli altri campi, avrebbe dovuto almeno guadagnarsi un pareggio. Un crollo verticale inspiegabile che ha portato i rossoneri a giocare col fuoco sempre più ardente, fino a poi bruciarsi all’ultimo momento.

La scelta estiva di puntare su Allegri, l’usato sicuro per compattare, gestire e portare al risultato una società reduce da un ottavo posto, si è rivelata sul lungo periodo un errore. Ora è certo, al Milan attualmente è in discussione l’operato di tutti.

Gerry Cardinale

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Se già il calo vertiginoso degli ultimi 60 giorni tra risultati e prestazioni aveva messo sul lastrico l’intera dirigenza rossonera, con il mancato raggiungimento dell’obiettivo minimo anche Allegri ora è in discussione. L’eloquente immagine al fischio finale di Milan-Cagliari dove Cardinale esce velocemente dallo stadio è solo il preludio di un periodo di serie riflessioni per il patron rossonero. Ai risultati non eccelsi del Milan nell’epoca Redbird (2023-oggi), si aggiunge dunque un’ulteriore stagione fallimentare:

  • 2022/2023: 5′ sul campo (posizione finale 4′ grazie alla penalizzazione inflitta alla Juventus)
  • 2023/2024: 2′
  • 2024/2025: 8′ e Supercoppa Italiana
  • 2025/2026: 5′

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