Le due belle vittorie della Nazionale guidata ad interim da Silvio Baldini e composta quasi solamente da giocatori under 21 ha sollevato un tema interessante legato all’impiego di ragazzi giovani all’interno delle big e in generale della Serie A. Forse in Italia ci si crea davvero troppe preoccupazioni nel mettere in campo giocatori sotto i 22-23 anni? Del resto, il Milan guidato da Stefano Pioli ha vinto lo scudetto nel 2022 con una delle squadre più giovani del campionato, e con un nucleo composto perlopiù da ragazzi molto giovani.
Nell’ultimo paio d’anni la sensazione diffusa è che la dirigenza abbia navigato a vista, senza una vera e propria strategia da seguire, cercando le opportunità migliori sul piano del rapporto qualità-prezzo, ma senza un progetto deciso alle spalle. Quindi, se il Milan volesse seguire il modello della nazionale, quanti giocatori avrebbe già a disposizione per costruire un gruppo interessante? La risposta è…non così pochi!
Ovviamente per avere una squadra competitiva, serve un nucleo di “senatori“. Un gruppo composto da Maignan, Gabbia, Pavlovic, Saelemaekers e Pulisic potrebbe costituire un buon punto di partenza. Anche perché molti di loro sono ancora piuttosto giovani, sebbene abbiano già esperienza. E poi ci sono i ragazzi giovani: alle spalle di Maignan si potrebbe iniziare a dare fiducia a Torriani. In difesa sugli esterni Bartesaghi ed Athekame meritano fiducia; mentre tra i centrali, Odogu rimane un punto di domanda, ma il Milan ha investito capitali importanti per lui.
A centrocampo Jashari è una pedina su cui puntare, e lo stesso vale per Comotto, autore di una buona stagione in Serie B allo Spezia. Occhio anche ad Alphadjo Cissé, altro giovane per cui il Milan ha investito una bella somma. In attacco in estate si vedranno a Milanello Camarda e Kostic, giovani di grande talento e con il fiuto del gol. Ovviamente si tratta di un piano rischioso, ma i rossoneri potrebbero davvero valutare una mossa di questo tipo.
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