PRIMA PAGINA

Milan, ore decisive per la panchina: Glasner aspetta, Feyenoord pressa. E su Rangnick…

Il tempo stringe e il Milan continua a essere alla ricerca delle figure chiave sulle quali costruire la stagione 2026/27. Tra panchina e assetto dirigenziale, le prossime ore rischiano di diventare determinanti per il futuro del club rossonero.

Secondo quanto riferito da Claudio Raimondi nel corso di SportMediaset, dall’Olanda è rimbalzata un’indiscrezione che potrebbe accelerare le decisioni di via Aldo Rossi. Il Feyenoord, infatti, sarebbe interessato a Oliver Glasner per raccogliere l’eredità di Robin Van Persie, recentemente esonerato.

L’allenatore austriaco, considerato uno dei principali candidati per la panchina milanista, avrebbe finora dato priorità al progetto rossonero. Una disponibilità che però non può essere considerata illimitata.

Per questo motivo il Milan sarebbe chiamato a una scelta rapida. Le prossime 48 ore sono considerate cruciali: senza un’accelerazione concreta, Glasner potrebbe decidere di accettare la proposta del club di Rotterdam e chiudere definitivamente la porta a un possibile approdo in Serie A.

L’alternativa si chiama Pochettino

Nel caso in cui la pista austriaca dovesse sfumare, il primo nome alternativo resterebbe quello di Mauricio Pochettino. L’ex tecnico di Tottenham, Paris Saint-Germain e Chelsea rappresenta un profilo molto apprezzato, ma il suo attuale impegno alla guida degli Stati Uniti nel Mondiale complica inevitabilmente i tempi.

Un eventuale accordo con l’argentino comporterebbe infatti una situazione particolare: il Milan potrebbe iniziare ufficialmente la nuova stagione senza il proprio allenatore presente al raduno di Milanello, fissato per il 12 luglio, in attesa della conclusione dell’avventura mondiale della nazionale statunitense.

Parallelamente continua a prendere forma anche il dossier relativo all’area tecnica. In questo contesto torna con forza il nome di Ralf Rangnick, figura già accostata al Milan in passato e oggi nuovamente nei pensieri della proprietà.

Secondo le indiscrezioni, il dirigente tedesco avrebbe posto condizioni molto precise per prendere in considerazione l’offerta rossonera. La richiesta principale sarebbe quella di avere piena autonomia operativa nella gestione dell’area tecnica, senza interferenze esterne nelle scelte sportive.

Rangnick, che nel frattempo ha ricevuto anche una proposta di rinnovo dalla Federazione austriaca, vorrebbe definire il proprio futuro entro il 17 giugno, data dell’esordio dell’Austria al Mondiale contro la Giordania.

La decisione finale spetterà ora a Gerry Cardinale e alla proprietà di RedBird, chiamati a scegliere non soltanto il prossimo allenatore, ma anche il modello organizzativo sul quale costruire il futuro del Milan. Le prossime settimane potrebbero quindi risultare decisive per delineare il nuovo corso rossonero dopo mesi di incertezze e riflessioni.

Seguici anche sui nostri profili InstagramFacebookTik Tok,YouTube e X