Il Milan ha trovato in Ruben Amorim il prossimo allenatore del Milan, il terzo allenatore portoghese dei rossoneri.
Un allenatore giovane, 41 anni, la stessa età di Modric che fino a poche settimane fa giocava ancora con la maglia del Milan. Dopo la splendida esperienza avuta con lo Sporting Lisbona dove ha vinto due campionati consecutivi contro le due giganti del calcio portoghese come Benfica e Porto.

Allenatore richiesto e “rubato” proprio dalla Premier League tramite la sua clausola rescissoria di 10 milioni. Pagata dal Manchester United, dopo aver esonerato Erik Ten Hag. L’allenatore portoghese ha deciso di accettare la proposta dei Red Devils, pronto alla complessa sfida di riportare in alto il Manchester United dopo anni di grande buio.
Un periodo di assestamento ha portato uno sviluppo di grande difficoltà nella parte rossa di Manchester, riuscendo però nell’impresa di raggiungere la finale di Europa League contro il Tottenham di Postecoglu. Finale raggiunta dopo un incredibile doppio confronto contro il Lione dell’ex Milan Paolo Fonseca.
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Quarti di finale finiti che hanno visto nella partita di ritorno, dopo il 2-2 dell’andata, un roboante 5-4, ed avendo battuto poi in semifinale l’Athletic Bilbao, squadra che ospiterà la finale di quell’edizione di Europa League, al San Mames.
Partita poi persa dalla squadra allenata dal portoghese, che rimarrà sulla panchina dello United fino a gennaio 2026, venendo sostituito poi da Carrick.
Allenatore che non è riuscito nell’impresa di riportare in alto lo United, ma che ha sfiorato il miracolo in quel di Manchester. Amorim che avrà una seconda possibilità, in questo caso a Milano, sempre sponda rossa. Allenatore che a differenza dei precedenti dovrà ricevere un altro tipo di apporto da parte di certe figure.
A parlare di questa dinamica e delle persone che dovranno accompagnare nella sua nuova avventura Amorim è il giornalista Paolo Condò a Calciomercato l’originale:
“È da al 2013, dopo Sir. Alex Ferguson, che gli allenatori dello United falliscono, quindi non la considererei una prova”.
“Penso invece che vincere nel paese di Porto e Benfica, per due anni, sia raro”.
“Io parto positivo su Amorim però ricordo Fonseca due anni fa che fin dal primo giorno l’ambiente intero pensava fosse figlio di nessuno”.
“Questo è un errore che il Milan, che Cardinale e Ibrahimovic non devono commettere”.
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