Oggi è ufficialmente il primo giorno di Amorim come condottiero di questo nuovo Milan targato Gerry Cardinale.
Perché a dir la verità in questi 4 anni di gestione della società di Via Aldo Rossi, Cardinale non ha avuto mai come oggi voce in capitolo. Dallo scorso maggio con il licenziamento di tutte le figure della vecchia dirigenza si può definire l’anno zero del Milan di Cardinale. Amorim come allenatore ed un accordo ancora da chiudere, ma in dirittura d’arrivo per Markus Krösche sono solo l’inizio.
Dopo aver sondato molti nomi per figure dirigenziali e come allenatore, il Milan sembra aver trovato la sua dimensione, una squadra internazionale, giovane e pronta a rilanciarsi con nuove idee.
Giovane come il suo allenatore, che mantiene il profilo ideale su cui rilanciare il presente e futuro del Milan. Negli ultimi casi il Milan gestito da uno straniero non ha funzionato, ma con una netta differenza con l’esperienze rossonere di Fonseca e Conceicao.
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Il Milan dovrebbe vuole dare maggior fiducia verso Amorim. Con un contratto che punta a metterlo al centro del progetto tecnico e libertà nella scelta dei suoi giocatori, come mai accaduto, se non in rarissimi casi negli ultimi anni.
A parlare del nuovo allenatore del Milan è il giornalista Riccardo Trevisani a Sport Mediaset:
“Il Milan ha preso un allenatore forte, ha idee, ha fatto grandi cose con lo Sporting, mentre non è riuscito a ripetersi al Manchester United”.
“Ma allo United a nessuno riescono le impreso da quando è andato via Ferguson. Quindi il problema è più lo United che Amorim. Io credo che al Milan potrebbe fare bene”.
“Ma prima bisogna capire come verrà circondato, cioè come sarà la società. All’interno di un club disastrato nessun allenatore riesce a fare bene”.
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