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Una squadra di Under 21, Amorim prende tempo per studiare i giovani del Milan

Dopo una prima fase scoppiettante di mercato, segnata dagli acquisti di Goncalo Ramos e Mario Gila, il Milan nelle ultime settimane ha rallentato il ritmo del proprio mercato, entrando in una fase di studio della rosa e di focus sulle cessioni. Infatti, sono diversi i giocatori in esubero che il Milan cercherà di vendere per ricavare un ulteriore tesoretto da investire sul mercato per rafforzare la squadra.

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Ruben Amorim inoltre avrà un bel lavoro da fare per studiare tutti gli interessanti talenti che fanno parte della rosa rossonera, e che di fatto potrebbero quasi comporre una squadra intera. Da Torriani in porta, classe 2005 e che risponde sempre presente ogni qualvolta viene chiamato in causa, alla coppia di difensori centrali composta da Odogu e dall’ormai certo nuovo acquisto Diawara. Entrambi centrali del 2006, entrambi con caratteristiche che potrebbero piacere molto ad Amorim: velocità, tecnica e fisico formato. Ovviamente l’esperienza non è molta, ma il talento grezzo di certo non manca. Bartesaghi e Athekame non sono delle incognite, ma sono comunque due ragazzi del 2005 e del 2004.

Quanto talento davanti!


A centrocampo Comotto è uno dei gioiellini del settore giovanile, un classe 2008 dal talento e l’eleganza innata, che tecnicamente sa fare tutto. Anche su di lui Amorim dovrà fare delle valutazioni. Occhio anche a Silvano Vos, oggetto misterioso arrivato dall’Ajax ben due anni fa, e per 5 milioni di euro, ma che Amorim non ha esitato a mettere in campo contro il Celtic. Il 21enne ha mostrato un’ottima tecnica, da sempre il suo punto forte. Difficile che rimanga, ma mai dire mai, il tecnico portoghese intanto lo tiene in considerazione. Sulla trequarti ci sono Guernier e Cissé, un 2007 e un 2006 su cui c’è molta curiosità. Il primo contro gli scozzesi ha mostrato la propria velocità con un paio di progressioni interessanti. Il secondo ha incantato a Catanzaro in Serie B e non vede l’ora di prendersi il Milan.

Infine Camarda e Kostic in attacco. Un 2008 e un 2007, entrambi con l’innato fiuto del gol, entrambi con la volontà di guadagnarsi la prima squadra. Insomma, tanto talento che Amorim dovrà analizzare per fare le scelte migliori e per capire effettivamente dove serve intervenire sul mercato per colmare qualche buco, e dove invece si potrà puntare su qualche ragazzo di talento già a disposizione.

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