Il Milan ha vinto la prima gara casalinga della stagione. I rossoneri sono usciti trionfanti dal Meazza per 2-0: a sbloccare la gara è stato Goncalo Ramos, firmando così la sua prima rete con la maglia rossonera. A commentare la prestazione ci ha pensato Ruben Amorim nel corso della conferenza stampa:
Sulle troppe occasioni concesse: “Concedere tutte queste occasioni significa che prima o poi un gol lo subiremo, e a quel punto diventerà difficile ribaltare la situazione. Ma è il nostro modo attuale di difendere: lasciamo tantissimo spazio ed è dura per i miei giocatori. Determinate volte, mentre stiamo attaccando, per loro è difficile non limitarsi a guardare il pallone, ma cercare di capire cosa fare nel caso in cui dovessimo perderlo. Sono tutti dettagli su cui ci serve tempo per lavorare.
Ora difendiamo in una porzione di campo completamente diversa, con una metà campo lasciata totalmente libera e spesso in situazioni di uno contro uno. Se vogliamo far passare questo messaggio dobbiamo fare meglio, soprattutto quando abbiamo la palla. Quando siamo in possesso dobbiamo già essere pronti all’eventualità di perderlo. È un aspetto su cui dobbiamo migliorare, così come nel modo in cui difendiamo sui cross in area. Sapevamo già che sarebbe stata una partita dura a San Siro. A volte dobbiamo essere intelligenti e capire che la partita ha momenti diversi. L’idea che mi sono fatto durante la gara è che stiamo facendo molte cose buone, ma c’è ancora tanto da migliorare per diventare una squadra davvero forte”.
Sul fischio finale: “Finisce la partita e, a prescindere dal risultato vado immediatamente nello spogliatoio perché ho bisogno di calmarmi, so di essere il volto della squadra. Ci metto sempre la faccia, qualunque sia il risultato. Per me è fondamentale prendermi un momento per analizzare la gara e far scendere l’adrenalina. Ho proprio bisogno di quei 5 minuti per me. Il mio primo pensiero? Che abbiamo ancora tantissimo da fare. A fine gara la sensazione era che siamo ancora lontani dal livello necessario per essere una squadra davvero forte. Contemporaneamente però ero davvero orgoglioso dei ragazzi, perché stanno dimostrando coraggio e lavorano duramente”.
Sulle cose da migliorare: “In questo momento tutto ciò che succede è un passo in avanti, mai all’indietro, perché anche le difficoltà ci aiutano a capire su cosa dobbiamo lavorare. Quindi tutto quello che è successo oggi è utilissimo per fare un ulteriore salto di qualità. Sono state due partite completamente diverse. In questa gara si è vista molta più rotazione tra i loro uomini. Di conseguenza abbiamo dovuto adattarci continuamente, accettando di lasciarli nell’uno contro uno, a volte persino con 30 metri di campo alle spalle. Tutti questi dettagli mi servono per capire cosa sia difficile o meno per la mia squadra”.
Su Pulisic: “Ha un grande talento e l’ho detto anche in conferenza stampa. Devo semplicemente gestire i carichi di lavoro dei miei giocatori e capisco che in questo momento abbiamo bisogno di vincere e di mettere più ritmo in ogni partita. Quindi per Pulisic è difficile trovare spazio in questo momento, ma resta un giocatore importantissimo per noi. Rientra da un infortunio e ha alle spalle solo una settimana di allenamento, perciò a volte è complicato gestire sia il singolo che la partita, perché la priorità resta sempre la squadra. La priorità è sempre vincere”.
Su Goncalo Ramos: “È qui che si vedono i grandi giocatori. Ramos ha sbagliato due occasioni, ma alla terza è rimasto calmo: non stava a pensare agli errori precedenti. Questa è una dote che viene con l’esperienza e la qualità. Quindi non ho detto nulla a Ramos: ha fatto un lavoro straordinario ed ero già sicuro che alla chance successiva avrebbe segnato. Ha giocato una grande partita”.
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