Il Milan si è indubbiamente migliorato a livello di profili in tutte le zone del campo, da Ramos a Gila fino a Moreira.
Mercato che ha portato dei giocatori di livello per un Milan che oltre a mancare di certe qualità in tutte le zone del campo, peccava di profondità di rosa. Con questi nuovi acquisti il Milan si è reso protagonista in un mercato all’insegna delle grandi cifre, ma questo non toglie anche i limiti dei rossoneri.
Poiché il Milan come calciatori è cambiato, ma non radicalmente, ad esser stato rivoluzionato è ciò che sta sopra calciatori ed allenatore: la dirigenza rossonera. Dopo l’addio di Tare, Furlani e Moncada per mano di Cardinale, il Milan ha preso una direzione diversa da quella che il calcio italiano era abituato a vedere.
Una dirigenza composta da più figure che non si possono pestare i piedi, ma senza un vero ruolo preciso come DS, AD e così via. Portando con se alcuni pregi e altri difetti, dato che è la prima volta che si vede questo tipo di gruppo lavoro all’interno di una società calcistica.
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A parlare di questo dettaglio passato inosservato nelle ultime settimane è l’ex calciatore del Parma e dirigente Lorenzo Minotti a Sky Sport:
“Credo sinceramente che il Milan abbia fatto un salto di qualità importante in questa stagione”.
“Mario Gila dietro è un giocatore di qualità e corsa, Ramos invece è uno che i gol li ha sempre fatti e che in Serie A potrà trovare fortuna. L’unico problema restano i dirigenti”.
“Quando ci sarà il bisogno di intervenire per curare alcuni o problemi durante l’anno, allora lì sarà curioso capire chi parlerà o interverrà..”.
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