Manca sempre meno al fischio d’inizio della sfida tra la Juventus di Spalletti e il Milan di Ruben Amorim. Dopo che l’Inter ha battuto in rimonta il Napoli, ora Milan e Juve vogliono rispondere presente per rimanere attaccati alla cima della classifica. Però c’è un tema che tiene banco anche quest’anno nell’ambiente rossonero. Mentre le provocazioni di Chivu sugli scontri diretti sono scivolate via come l’olio, il tema del calendario non è sfuggito dalle critiche di mister Amorim.
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Proprio su questo tema, il giornalista Luca Bianchin si è espresso sulle pagine de La Gazzetta dello Sport. Sulle pagine della rosea, Bianchin ha commentato:
“Amorim, davanti a Cardinale, deve affrontare la prima polemica dell’anno. Christian Chivu si è chiesto che scontro diretto sia Juve-Milan, visto che a maggio sono arrivate dietro in classifica, e Amorim non raccoglie la provocazione (sempre che di provocazione si tratti…): “Che cosa rispondo a Chivu? Niente. So solo che, se dovessimo vincere, saremmo in testa alla classifica. Sono molto concentrato sulla partita”. E ancora: “Se devo motivare i giocatori appendendo dei cartelli con le frasi di Chivu, abbiamo un problema. Dobbiamo essere onesti con i tifosi, abbiamo molto da fare per portare la squadra dove merita. Per me il Milan è il miglior club italiano, abbiamo sette Champions ma in 20 anni abbiamo vinto due scudetti e nessuna Coppa Italia. Non mi importa quello che Chivu ha detto, mi importa capire perché siamo arrivati indietro in classifica”
Ah, c’è un’altra polemica: il calendario. Tema caro da anni ai milanisti, che si sentono penalizzati. Amorim risponde a una domanda sulle sequenze di 4 partite in 10 giorni e non si tira indietro: “Non mi è mai capitata una cosa così, una sequenza così di partite, non l’ho mai vista nemmeno in Premier League. Sarà dura ma ruoteremo, faremo turnover, e tutti avranno minuti. Fino a gennaio voglio vederli tutti”. Di questo risentiremo parlare“
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