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Juve-Milan, Pastore: “Ecco perché è la partita più impronosticabile del campionato”

Juventus-Milan è pronta ad accendere l’Allianz Stadium. La sfida di questa sera rappresenta il primo vero big match della stagione per entrambe le squadre e arriva con numerose incognite legate alle scelte dei due allenatori. A poche ore dal calcio d’inizio, Giuseppe Pastore, giornalista di Cronache di Spogliatoio, ha provato a immaginare l’andamento della partita, definendola una delle gare più difficili da pronosticare dell’intero campionato.

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“Due squadre sullo stesso livello”

Secondo Pastore, Juventus e Milan arrivano allo scontro diretto con valori ancora difficili da decifrare. Entrambe hanno mostrato aspetti positivi nelle prime uscite, ma anche alcune fragilità che potrebbero emergere proprio questa sera.

“È la partita più impronosticabile del campionato, secondo me: al momento sono due squadre che io metto sullo stesso livello, proprio per pregi e difetti. I pregi della Juve sono quelli dell’anno scorso e, tutto sommato, Spalletti ha fatto anche due buone partite in termini di produzione offensiva: poi non ha concretizzato, ma comunque le occasioni le ha avute, contro due squadre un po’ più modeste. Esattamente quelle che ha affrontato il Milan, che ha messo in campo pregi molto chiari e anche molto più sorprendenti rispetto a quelli della Juve, perché non ce l’aspettavamo così già avanti. Però lascia sempre un po’ di inquietudine alle spalle, perché sia il Venezia che il Torino hanno infierito su alcuni limiti.”

Amorim pronto a non cambiare approccio?

Uno dei principali interrogativi riguarda l’atteggiamento che Ruben Amorim sceglierà di adottare a Torino. Pastore si aspetta che il tecnico portoghese non rinunci ai propri principi, anche contro un avversario di livello superiore.

“Quindi mi aspetto di vedere chi dei due – secondo me Amorim – non derogherà, cioè andrà dritto. Amorim va a fare a Torino la stessa partita teorica, con le stesse con gli stessi principi che ha esibito: ‘Chi mi ama mi segua’. Magari non sta lì nemmeno a dire ‘mi copro un po’ di più mettendo…’, non lo so.”

Juventus-Milan, Spalletti può aspettare il Milan

Dall’altra parte, secondo Pastore, Luciano Spalletti potrebbe invece adottare un atteggiamento più attendista, cercando di sfruttare gli eventuali spazi lasciati dalla squadra rossonera.

“Voglio vedere: secondo me va proprio in fondo, con la prima o con Chukwueze proprio profondo, alto, e chiaramente si esporrà. E Spalletti, secondo me, aspetta che Amorim si esponga per agire. Però magari mi sbaglio totalmente.”

Tante incognite

La sfida dell’Allianz Stadium arriva quindi con numerosi punti interrogativi. Entrambi gli allenatori stanno ancora conoscendo le proprie squadre e diversi giocatori non hanno ancora avuto modo di accumulare minuti importanti.

“C’è tanta gente che non ha mai giocato. È pienissima di incognite: penso sia la partita più interessante del girone d’andata perché alla fine, se imbroccano o comunque ci sorprendono, potrebbero anche inserirsi in discorsi molto più alti di quelli che pensiamo adesso da quarto-quinto posto. Non ho un’idea chiara, non so nemmeno se ce l’abbiano gli allenatori, che hanno parecchi punti interrogativi, secondo me, da risolvere tutti e due”.

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