Mancano ormai poche ore a Juventus-Milan, primo vero big match della stagione per entrambe le squadre. La sfida dell’Allianz Stadium arriva dopo le dichiarazioni di Cristian Chivu, allenatore dell’Inter, che nei giorni scorsi aveva sollevato un piccolo caso parlando del valore attuale di bianconeri e rossoneri.
Sull’argomento è intervenuto Carlos Passerini, giornalista del Corriere della Sera, che sul proprio canale YouTube ha analizzato il clima che accompagna la sfida tra Juventus e Milan.
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Juventus-Milan, il giornalista sulle parole di Chivu
Passerini ha innanzitutto ricordato le dichiarazioni dell’allenatore nerazzurro, sottolineando come Chivu abbia successivamente cercato di precisare il proprio pensiero.
“Poche ore a quello che per me continua a essere un big match, al di là di quello che pensa Chivu, che poi ieri ha un po’ corretto il tiro dicendo: ‘Io non ho mai pensato che non siano grandi squadre, però dovrebbero essere tutti meno cattivi’. Insomma, credo che abbia provato a mettere una pezza sopra. In realtà, venerdì, Chivu aveva punto sia Milan sia Juventus. ‘Ma se sono rimaste fuori dai primi quattro posti, dobbiamo considerare Juventus e Milan due squadre che, quando si affrontano, fanno uno scontro diretto per qualcosa, per lo scudetto?’. Il sottinteso era quello, insomma: di dirlo l’ha detto.”
I “mind games”
Secondo Passerini, tuttavia, le parole di Chivu non rappresentano un problema particolarmente rilevante. Il giornalista le interpreta piuttosto come una dinamica tipica delle settimane che precedono le grandi sfide, una sorta di gioco psicologico che alimenta il dibattito.
“Poi io non ci vedo niente di grave, non credo che sia un dramma. Non credo che sia quello il male del calcio. Credo che questi siano quei mind games, come li chiamano gli americani, cioè quei giochi mentali che riempiono un po’ anche il vuoto delle settimane e che consentono ad noi giornalisti di fare qualche titolo in assenza di qualcos’altro.”
Le parole di Chivu possono essere una motivazione?
Il tema, però, potrebbe avere anche un’altra conseguenza. Passerini ha infatti sottolineato come, pur non avendo bisogno delle parole di Chivu per trovare motivazioni, il Milan potrebbe trasformare la provocazione in ulteriore benzina per la propria stagione.
“Quindi, insomma, io non ci vedo niente di grave. Poi anche se Amorim dice ‘non abbiamo bisogno delle parole di Chivu per scaldarci’ dice una verità; allo stesso tempo, chissà, magari che non sia un po’ di benzina ulteriore dentro al serbatoio dell’orgoglio del Milan, che deve essere riempito nel corso di questa stagione dopo il finale disastroso della scorsa”.
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