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L’importanza di Mario Gila riassunto in un dato pazzesco

L’impatto di Mario Gila con il mondo rossonero di certo non può passare inosservato. Lo spagnolo in campo sembra già il leader difensivo della squadra grazie alla sua personalità, aggressività e concentrazione su ogni singolo pallone. Di fatto l’ex Lazio sembra in grado di trasformare l’intero reparto difensivo. Ieri il lavoro svolto contro gli attaccanti bianconeri è stato eccellente. La sua pressione non ha mai consentito di giocare palloni comodi ai bianconeri, che hanno quasi sempre dovuto agire spalle alla porta. Anche in fase di costruzione Gila si sta rivelando un’arma importante, con i suoi cambi di gioco che spesso aiutano a velocizzare la manovra.

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Ma c’è un altro dato che rende ancora di più l’idea di quanto il classe 2000 sia una pedina fondamentale per Amorim. Nelle tre gare disputate in campionato, Gila è sempre stato costretto ad uscire nel finale per qualche problema fisico minore, lo spagnolo sta ancora gestendo le forze in seguito agli acciacchi subito durante la preparazione estiva (anche se ieri, tuttavia, è uscito per un fastidio al tendine rotuleo e le sue condizioni sono da monitorare). Con lui in campo il Milan deve ancora subire gol in 251′, un dato eccellente e che testimonia la solidità del reparto.

Ma ecco l’altra faccia della medaglia: con Gila fuori dal campo il Milan ha subito già due reti, sebbene sia mancato solamente per 19′ più i minuti di recupero delle sfide contro Juve, Torino e Venezia. Inoltre entrambe le reti provengono da palla da fermo, e se quella di Adams può essere catalogata semplicemente come una sua prodezza, forse ieri sul gol di Gatti si poteva fare di più. E sicuramente Amorim lavorerà su questo.

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