Il Milan pareggia per 1-1 all’Allianz Stadium contro la Juventus. A Torino, il Diavolo sfiora il successo con il gol firmato da Alphadjo Cisse, subentrato da appena 8 minuti, ma l’incornata di Gatti al 91′ sancisce il pari finale. Ruben Amorim lancia dal 1′ minuto Moreira, all’esordio in rossonero, autore di un match timido e poco incisivo come i due trequartisti Saelemaekers e Rabiot. La musica per il Diavolo è cambiata con l’ingresso di Chukwueze e Cisse, autori difatti dell’assist e della rete milanista.
Come dirà lo stesso Amorim al termine del match: “Non meritavamo di vincere: se siamo onesti, penso che la Juventus non meritasse di perdere. Abbiamo cercato di fare il nostro gioco, ma non siamo stati bravi con la palla. Ci sono stati dei momenti in cui abbiamo controllato la gara nel primo tempo ma poi, quando abbiamo iniziato a perdere molti palloni, abbiamo sofferto. Penso che non abbiamo giocato bene, ma lavoriamo insieme solo da due mesi. Abbiamo conquistato un punto. Ovviamente dobbiamo fare meglio, ma ci serve tempo. È stata una partita dura“.

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Tralasciando le contingenze sportive e la lunga rivalità che separa ed unisce Juventus e Milan, ieri sera all’Allianz Stadium sono andati in scena due momenti di alto rispetto ed onore nei confronti del compianto Franco Baresi, scomparso lo scorso 31 luglio.
Poco prima del fischio d’inizio, tutto lo stadio si è raccolto in un lungo applauso mentre sui maxischermi erano proiettate le immagini dello storico capitano del Milan. In mezzo alle tribune poi il tifo juventino ha esposto uno striscione con scritto “7-3-90, grazie Baresi“, in ricordo della sfida tra Mechelen e Milan nei quarti di finale di Coppa dei Campioni, disputata all’Heysel cinque anni dopo la tremenda tragedia che costò la vita a 39 tifosi Juventini accorsi allo stadio per vedere la finale di coppa contro il Liverpool. In quell’occasione (il 7 marzio 1990) Baresi, sfidando il divieto imposto dalla UEFA, portò in campo nel pre-partita 39 rose rosse, in ricordo e commemorazione proprio delle sopracitate 39 vittime.
Un gesto che va ben oltre la rivalità sportiva e che ricorda ancora una volta l’uomo che Franco Baresi era e sarà sempre.
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