Juve-Milanra il primo big match della stagione e c’era grande curiosità su quello che sarebbe stato il rendimento dei rossoneri. Ecco alcuni aspetti interessanti dal match di ieri.
L’impatto dei subentrati continua ad essere un tema importante in casa rossonera. Contro il Torino l’ingresso di Rabiot aveva fatto svoltare il match, con il Venezia Saelemaekers ha giocato un ruolo chiave in entrambi i gol, mentre ieri Cisse e Chukwueze hanno dato la svolta alla squadra. Una cosa sembra abbastanza chiara: considerando che Pulisic, Hutchinson e Moreira devono ancora lasciare un segno o persino esordire in stagione, il Milan tra trequarti e centrocampo ha diverse alternative interessanti.
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Un altro tema importante è sicuramente quello dei finali di partita e delle palle inattive. I due gol concessi dal Milan ad oggi in Serie A sono arrivati entrambi nel recupero e su palla inattiva. L’anno scorso i rossoneri avevano concesso pochissimo in queste situazioni, adesso la musica sembra essere cambiata. Sotto questo punto di vista è evidente la filosofia tra Allegri e Amorim. Il primo curava tantissimo tutte la fasi situazionali del gioco, mentre Amorim predilige dare maggior importanza alla fase offensiva con il pallone in gioco.
Ultimo aspetto, forse quello più importante. Dopo due prestazioni convincenti sul piano del gioco offensivo, al primo crash test i rossoneri non sono riusciti a produrre quella mole di gioco che aveva colpito nelle prime due partite. Basti pensare a Gonçalo Ramos che è passato dai 13 tiri nelle prime due gare, agli zero di ieri. La sensazione è che al Milan ieri sia mancato un po’ di coraggio e anche di precisione tecnica nel produrre quel gioco che in parte aveva convinto nelle prime due uscite.
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