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Biasin: “Moreira come Diouf per questo il motivo!”

L’esordio di Diego Moreira con la maglia del Milan non ha convinto Fabrizio Biasin. L’esterno belga, arrivato in estate per rinforzare la rosa rossonera, ha avuto un impatto negativo nella sua prima apparizione e secondo il giornalista avrebbe bisogno di altro tempo prima di essere riproposto dal primo minuto.

Biasin ha analizzato la situazione a Cronache di Spogliatoio, soffermandosi anche sulle possibili scelte di Ruben Amorim in vista della prossima sfida di campionato contro la Lazio.

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“Esordio molto negativo”

Il giornalista ha evidenziato le difficoltà mostrate da Moreira nella sua prima partita con il Milan, paragonando il suo approccio a quello avuto da un altro giovane giocatore alla prima uscita con la propria squadra.

“L’esordio è stato negativo, direi anche molto negativo: Diego Moreira mi è sembrato spaesato, la stessa impressione che mi aveva fatto Diouf alla prima uscita con l’Inter. Ovvero quel tipo di ansia da ‘Oddio, devo dimostrare di essere un giocatore che vale’, che lo ha fatto sembrare fuori contesto. Non ho gli strumenti per giudicarlo al meglio, dato che la prima partita lascia il tempo che trova, e non so se sia già pronto per rientrare in campo dal primo minuto e migliorare. Secondo me non lo è ancora: a parte il colpo subito, lo terrei a parte. A gara in corso, ecco.”

Biasin: meglio utilizzarlo a gara in corso

Secondo Biasin, dunque, il nuovo acquisto rossonero non sarebbe ancora pronto per partire titolare. L’idea del giornalista è quella di concedergli eventualmente minuti durante la partita, permettendogli di inserirsi gradualmente senza affidargli immediatamente una responsabilità importante.

Una valutazione che arriva dopo un esordio complicato e che, come sottolineato dallo stesso Biasin, non può però rappresentare un giudizio definitivo sul reale valore del giocatore.

Lo spirito della squadra di Gattuso

Nel corso del suo intervento, Biasin ha poi spostato l’attenzione sulla Lazio, prossima avversaria del Milan. Il giornalista ha evidenziato soprattutto la compattezza mostrata dalla formazione biancoceleste, nata anche dalla voglia di riscatto di diversi giocatori.

“La Lazio ha uno spirito, e non è poca cosa se pensiamo a tutto quello che è successo quest’estate e durante l’anno scorso. Questo spirito lo vedi nei giocatori che hanno voglia di prendersi la loro rivincita: Frattesi, che arriva da un anno da assente; Gudmundsson, che arrivava da due stagioni alla Fiorentina dove doveva essere il fenomeno; Zaccagni, che viene da una stagione molto negativa e mi è sembrato ritrovare quel tipo di elettricità.”

Gattuso e la nuova Lazio

Un ruolo importante, secondo Biasin, lo sta avendo anche Rino Gattuso. Il tecnico è arrivato a Roma dopo una fase particolarmente complicata della propria carriera, ma è riuscito a costruire rapidamente un gruppo compatto.

“E poi Gattuso, che arriva da un fallimento devastante per un allenatore come la mancata qualificazione con la Nazionale e la sconfitta col Mantova con l’eliminazione dalla Coppa Italia. Non era facile, qualcuno pensava già all’esonero, invece mi sembra una squadra compatta. È un punto che mai avrei pensato di vedere in così poco tempo: una Lazio così solida da quel punto di vista”.


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