Milan negativo per quanto visto nella prima uscita della squadra marcata Amorim, contro il Benfica di Marco Silva.
Ritorno Europeo delusivo, preoccupazione sull’involuzione e del gioco e idee di Amorim:
“Questa conversazione delle mie idee di giocare calcio ed esser dominanti, noi creiamo poche volte quando abbiamo noi la palla. Cerchiamo gli automatismi per essere pericolosi al limite dell’area di rigore avversaria e lo abbiamo avuto nel secondo tempo”.
“Teniamo la palla vicina all’area, nel primo tempo quando abbiamo subito un gol, abbiamo perso quello che volevamo fare, con rapidità, ma senza qualità. Quando ci prepariamo per il pericolo perdiamo la palla nei momenti peggiori”.
Sull’approccio della partita i stasera:
“Non so se è un problema mentale, è la seconda partita di fila che non siamo in partita, non possiamo concedere un gol in quei pochi momenti in cui difendiamo. Abbiamo problemi a creare occasioni e diventiamo nervosi e diventa tutto più difficile”.
Capello ed il commento sulla difesa:
“Certo tutto è collegato, non siamo stati molto organizzati se guardiamo il primo gol. Quando un giocatore conduce siamo già dentro la nostra porta. Se guardiamo nello specifico il pericolo è quando perdiamo la palla. Dobbiamo migliorare la difesa, dobbiamo segnare per primi per indirizzare la squadra su un altro livello”.
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Un primo tempo troppo leggero il commento di Costacurta:
“É vero nessuno correva dietro i difensori, quando ci sono i trequartisti non abbiamo spazio tra le linee, abbiamo bisogno di vedere tutta la partita”.
“Il secondo tempo lo abbiamo iniziato bene, creando opportunità e loro hanno segnato il raddoppio. Quando la palla non è coperta dobbiamo correre all’indietro, ne abbiamo parlato a fine primo tempo, ma abbiamo sofferto lo stesso e non abbiamo creato opportunità”.
Condò sul motivo per cui non è partito con l’11 del secondo tempo contro la Lazio:
“Rabiot non sapevamo se avesse avuto 90 minuti sulle gambe. Pulisic è lo stesso, aveva fatto 45 minuti a Roma e dobbiamo esser consapevoli della sua condizione dopo il suo rientro. Lo stesso caso anche per Moreira che ha avuto un questione fuori dal campo e ha avuto un paio di giorni di riposo”.
“A volte ci sono alcune questioni che io devo controllare. Dobbiamo migliorare come squadra, non è solo una questione su chi gioca, ci sono tante cose su cui stiamo lavorando”.
“Anche quando arriviamo vicini all’area non ci entriamo, abbiamo avuto delle opportunità, come quella con Koni, ma dobbiamo esser più precisi ed organizzati”.
Di Canio ed il commento sul modulo che vorrà utilizzare:
“Io cambio di continuo, a volte inizio in un modo, oggi abbiamo perso, ma troveremo delle soluzioni per certe partite, e adattarci per creare un’idea, ma dobbiamo anche vincere”.
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