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Qual è il problema del Milan? Il parere di Viviano

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Il Milan ha iniziato la nuova stagione con un percorso caratterizzato da risultati abbastanza positivi in campionato, ma anche da alcune difficoltà che sono emerse nelle ultime partite. Nelle prime quattro giornate di Serie A i rossoneri hanno conquistato otto punti, grazie alle vittorie contro Torino e Venezia e ai pareggi contro Juventus e Lazio.

La partita contro la Juventus, terminata 1-1, ha visto il Milan passare in vantaggio con Cissé, prima di essere raggiunto da Gatti nel recupero. Una settimana dopo, contro la Lazio, la squadra di Amorim si è trovata sotto 2-0 all’intervallo, ma ha reagito nel secondo tempo arrivando al 2-2 grazie alla doppietta di Diego Moreira, servito anche dagli ingressi e dagli spunti dei giocatori entrati dalla panchina.

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Il vero passo falso è arrivato però in Europa League. Nella giornata di ieri, il Milan ha perso 0-2 a San Siro contro il Benfica. I portoghesi hanno segnato con Lukebakio e Kaminski, conquistando una vittoria importante in trasferta. Questi risultati hanno acceso il dibattito sul gioco di Amorim e sulle scelte di formazione. A dire la sua sulla situazione è stato anche Emiliano Viviano ai microfoni di Cronache di Spogliatoio.

Di seguito le sue parole:

“Ho visto un abbozzo, che riguardava le prime due giornate. Il problema è che, quando mi aspetto di vedere il calcio che vorrebbe fare Amorim, mi aspetto una squadra che magari prende delle imbarcate o che sia messa male perché rischia tantissimo in difesa, ma che crei molto.

In realtà il problema, come ho già detto più di una volta, secondo me il Milan ce l’ha con la palla e non senza. Con la palla non riesce a servire molto l’attaccante e non riesce a trovare le sottopunte. Pulisic servirebbe di più, secondo me, ma manca proprio questo: manca la verticalità, mancano i passaggi progressivi in avanti e manca la capacità di costruire un’azione da gol. Finché ce la fa, la fase di non possesso la fa anche bene; ieri però ha trovato una squadra che ha avuto il coraggio di fare quello che dovrebbero fare loro, e quindi li ha messi in difficoltà. Dietro si può anche rischiare qualcosa.

Quello che mi aspettavo ieri era di vedere magari un Milan in difficoltà, che perde 4-2 ma crea tanto, pur prendendo delle imbarcate. Non mi aspetto di vedere un Milan passivo. Il Milan è stato passivo con la Juve, è stato passivo stasera ed è stato passivo anche con la Lazio”.

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