PRIMA PAGINA

Amorim vs Allegri, il duro confronto dopo 5 partite: ma attenzione ad alcuni aspetti importanti!

amorim

È bastata la prima sconfitta della sua gestione per scatenare tutto lo scetticismo che probabilmente giaceva da qualche parte in modo latente, con il ko contro il Benfica Ruben Amorim ha potuto sperimentare realmente sulla propria pelle cosa sia la pressione di allenare una panchina calda come quella del Milan. Dopo cinque partite c’è già chi rimpiange Massimiliano Allegri, che sicuramente aveva iniziato la stagione con un impeto maggiore 12 mesi fa.

I numeri non lasciano scampo: con Allegri il Milan ottenne quattro vittorie e una sconfitta nelle prime cinque partite. Il ko arrivò alla prima giornata di campionato contro la Cremonese, dopodiché arrivarono quattro vittorie con Lecce, Bologna, Udinese e Napoli. L’attacco aveva messo a segno nove reti e la difesa ne aveva concessi solamente due.

LEGGI QUI – Jashari convocato dalla Svizzera: c’è anche Athekame

Quest’anno l’avvio è sicuramente peggiore. Soltanto 8 punti su 15 raccolti (considerando anche l’impegno europeo con il Benfica), e un trend che per il momento sembra negativo, visto che dopo le due vittorie sono arrivati due pareggi, e infine la sconfitta. Anche il saldo gol segnati e subiti è decisamente peggiore: 7 i gol fatti e 6 quelli subiti.

Ci sono però due importanti considerazioni da fare. La prima è che quest’anno il calendario del Milan è stato molto più impegnativo in queste prime cinque partite. Oltre all’impegno europeo con il Benfica (assente l’anno scorso), i rossoneri hanno già giocato due trasferte insidiosissime con Lazio e Juventus (l’anno scorso da queste due partite arrivò solo un punto, uno in meno rispetto a quest’anno). Mentre l’anno scorso l’unico big match nelle prime cinque giornate fu contro il Napoli, e a San Siro.

Inoltre, in generale, il Milan di Allegri partì benissimo per poi spegnersi da marzo in poi, dove la media è stata quasi da retrocessione. Se i rossoneri riuscissero a mantenere delle cifre anche solamente simili all’anno scorso fino a marzo sarebbe un buon percorso, con la speranza poi di finire meglio la stagione.

Seguici anche sui nostri profili InstagramFacebookTik TokYouTube e X