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Bonucci: “Io al Milan? Avevo perso lucidità…”

Leonardo Bonucci torna a raccontare uno dei passaggi più discussi della sua carriera: il trasferimento dalla Juventus al Milan nell’estate del 2017. A distanza di anni, l’ex difensore rossonero ha ripercorso quella scelta con parole molto nette, riconoscendo di aver attraversato in quel periodo un momento nel quale non aveva più la stessa lucidità. 

Bonucci ne ha parlato in una lunga intervista concessa alla World Soccer Agency, l’agenzia del suo ex agente Alessandro Lucci. Al centro del racconto c’è soprattutto il rapporto con la Juventus e la consapevolezza, maturata successivamente, che il percorso da seguire fosse ancora quello in bianconero. 

Il difensore ha spiegato di essere arrivato alla decisione di lasciare Torino dopo i fatti del 2017, compreso il rapporto complicato con Massimiliano Allegri. Ma, con il senno di poi, ha riconosciuto che non c’erano reali motivi per interrompere quel percorso.

Queste le parole complete di Bonucci:

“Con il passaggio al Milan, avevo perso lucidità dopo i fatti che erano successi nel 2017. In quel caso Alessandro è stato lucido nell’analisi della situazione. Stavo per diventare una colonna della Juventus e il percorso che dovevo fare era quello lì. Non era successo nulla che mi facesse pensare ‘Non stai più bene qui, devi andare via’. Ero nella comfort zone che mi rendeva performante e quindi non aveva senso andare via”. 

Una riflessione che assume un peso particolare considerando ciò che era accaduto nei mesi precedenti. Bonucci aveva infatti già avuto la possibilità di lasciare la Juventus, ma in quel caso la destinazione sarebbe stata il Manchester City di Pep Guardiola. Il tecnico catalano lo aveva corteggiato a lungo e il difensore ha ammesso di essere stato tentato dalla possibilità di lavorare con lui. 

Un anno dopo sarebbe arrivato invece il trasferimento al Milan, un’operazione che lo avrebbe portato a indossare la fascia da capitano rossonera. L’esperienza durò una sola stagione, prima del ritorno alla Juventus nell’estate successiva.