Il momento del Milan continua a far discutere. Dopo il pareggio contro la Lazio e la sconfitta in Champions League contro il Benfica, il nuovo corso di Rúben Amorim sta ancora cercando una fisionomia definitiva. Tra modulo, interpreti e gerarchie, sono soprattutto alcune scelte del tecnico portoghese a essere finite sotto osservazione.
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Una di queste riguarda Yunus Musah, diventato titolare con continuità nelle prime uscite stagionali. L’americano è stato confermato da Amorim anche a discapito di Luka Modrić, con l’allenatore che ha spiegato di aver bisogno soprattutto di corsa, intensità e fisicità in mezzo al campo.
Una scelta che non convince invece Roberto Pruzzo. L’ex attaccante, intervenuto a Radio Radio, ha analizzato il momento del Milan soffermandosi proprio sulle scelte dell’allenatore e sulla gestione di Gonçalo Ramos, arrivato in estate per una cifra importante.
Queste le sue parole:
“La Fiorentina si è sbrigata, si è svegliata e ne ha trovato un altro. E gli si può fare una colpa? Se è l’allenatore del Milan… Ci mettiamo io e te la mattina, facciamo una squadra e la mandiamo in campo la sera. Io dico che ci sono due cose, probabilmente. Quando vedo Musah titolare nel Milan, penso già che ci sia qualcosa che non funzioni. E soprattutto, quando ho speso 70 milioni per un centravanti, devo cercare almeno di metterlo in condizione di rendere”,
L’americano, intanto, continua a essere una delle pedine più utilizzate dal tecnico. Una scelta che ha una precisa motivazione tattica: Musah garantisce corsa, recupero palla e capacità di coprire campo, caratteristiche che nel 3-4-2-1 di Amorim hanno assunto un peso importante.
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