In questo inizio di stagione il Milan ha visto la nascita di alcune stelle come Cissè, altre che ancora devono brillare come Camarda.
All’esordio di questa Serie A un giovane italiano si è iscritto a gamba tesa nel mondo Milan e stiamo parlando di “Alpha” Cissè. L’ex talento della primavera dell’Hellas Verona, che ha fatto parlare di se lo scorso anno al Catanzaro, si è preso con grande spavalderia il Milan.
Siglando al suo esordio il primo gol dei rossoneri di questa stagione, proprio contro il Torino squadra che lo aveva cercato fino a poco tempo prima. Un gol che ricorda chi quel genere di gol ne ha fatti a bizzeffe, come Rafa Leao.
Conferma le ottime sensazioni anche contro l’altra squadra torinese, la Juventus, e da lì Amorim ha intuito che era meglio dargli il giusto tempo e peso per non farlo gonfiare a tal punto da esplodere e perdere continuità durante questo inizio di stagione.
A fare un percorso diametralmente opposto è un ragazzo che ha il Milan nel sangue, Francesco Camarda. La punta che ha tagliato traguardi su traguardi ad un’età precoce, fatica a trovare minutaggio in questo inizio di stagione.
Una dei motivi del suo scarso impiego è data da colui che gioca dal primo, cioè Gonçalo Ramos, inamovibile per gli schemi tattici di Amorim. La sua capacità di legare con la squadra è di vitale importanza per il portoghese che vede in lui il perno offensivo di questa squadra. Ramos che è partito titolare in tutte e sei le prime partite stagionali.
Contro la Lazio sono arrivati i primi minuti stagionali di Camarda ed un ingresso tardivo contro il Lecce, su scelta di Amorim di far trovare gol al portoghese, denotano una non piena fiducia su Camarda.
La verità sta sempre nel mezzo, non è la poca fiducia di Amorim nei suoi confronti, ma il paragone ingeneroso verso Ramos lo mette nelle condizioni peggiori per una maglia da titolare.
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Le qualità di Camarda non sono nuove. Fisico di un certo livello, sa lottare contro i difensori, come ha dimostrato con il Milan Futuro ed il Lecce, e buona presenza in area di rigore avversaria.
In questa pausa nazionali Amorim avrà modo di valutare le future scelte, soprattutto con i molti impegni ravvicinati. A parlare di questa dinamica è l’esperta firma Carlo Pellegatti sul suo canale YouTube:
“C’è il tema Francesco Camarda, che ha avuto poco spazio, pochissimo spazio fino adesso.
“Domenica scorsa qualcuno potrebbe dire avrebbe potuto giocare di più, ma probabilmente l’allenatore Amorim a livello psicologico ha preferito tenere in campo Gonçalo Ramos perché il giocatore magari trovasse nel finale il gol.
“Forse questo il motivo per il quale non abbiamo visto Camarda prima, ma la domanda è sempre più o meno la stessa”.
“È stato un errore o no mandare in prestito Camarda. Amorim e Cardinale sono stati subito decisi, sicuri”.
“Il giocatore Camarda è la nostra seconda punta dietro Gonçalo Ramos. Siamo in attesa. C’è da dire che però bisogna avere anche un po’ di pazienza”.
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