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Milan, Calhanoglu è il tuo motivatore: serve reagire

Sono giorni in cupi quelli che stanno passando i giocatori del Milan e in primis i suoi tifosi. Un periodo buio, iniziato negli ultimi 4 minuti di Milan-Roma in quel di San Siro, che si sta dilungando, forse, troppo. Un periodo che sta sorprendendo tutti (negativamente, ndr): nessuno era più abituato ad un gioco così ignobile, che non si vedeva dai tempi del pre Covid. Il Piolismo sembra essersi disperso, così come la forza e l’unione che avevano caratterizzato questo gruppo nel percorso che ha poi portato alla vittoria dello scudetto.

Dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia e i punti persi a Lecce, la sconfitta umiliante contro l’Inter in finale di Supercoppa è stata la ciliegina sulla torta. Un pretesto che ha fatto sprofondare del tutto il Milan in un tunnel dove la luce fatica ad intravedersi. Il calo è fisico, vedi le condizioni in cui sono tornati dal Mondiale Theo Hernandez e Giroud, ma soprattutto mentale. I giocatori finiti sul banco degli imputati sono diversi, ma è inutile appellarsi ai nomi.

Calhanoglu può essere il motivatore: il motivo

Adesso più che mai, occorre dimenticare e mettere da parte tutto quello non di buono fatto finora. Riassestarsi e trovare la motivazione giusta da cui ripartire. E quale modo migliore per motivarsi se non OSSERVARE ogni giorno le dichiarazioni fatte dall’ex rossonero, passato un anno e mezzo fa dall’altra sponda di Milano, Hakan Calhanoglu dopo la finale di Supercoppa vinta: Rivincita? Sì certo, io preferisco sempre stare zitto. È stato pesante vedere certe cose che non mi aspettavo, ma il karma torna. Avevamo fame oggi, abbiamo mangiato e mandato a casa il Milan”.

Calhanoglu, Milan-Inter, Supercoppa

Lo stesso Pioli ha spesso trattato l’argomento riguardante i cosiddetti riti motivazionali del Diavolo. A Milanello, venne appesa su tutte le pareti la classifica dopo l’umiliante sconfitta per 5-0 con l’Atalanta nel 2019, così come venne fatto dopo la ‘faticosa’ qualificazione conquistata in Europa League ai rigori contro il Rio Ave e così ancora come è stato fatto quest’anno, come ammesso dallo stesso allenatore rossonero ad una domanda fatta la scorsa settimana in conferenza dalla redazione di AllMilan.it, con la classifica dello scorso campionato, ritraente lo svantaggio iniziale in termine di punti del Milan, poi trasformatosi in tricolore sul petto.

Le dichiarazioni del turco dovranno essere le prossime decorazioni del centro d’allenamento dei rossoneri. Uno stimolo in più per tornare a fare bene. Uno stimolo in più per tornare il solito Milan. Uno stimolo in più per continuare a inseguire un obiettivo chiamato SCUDETTO…

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