Gonçalo Ramos ritrova lo smalto dei giorni migliori in Nazionale, lasciandosi alle spalle il momento opaco vissuto con la maglia del Milan. La svolta è arrivata nella sfida di domenica sera contro la Norvegia: oltre alle discussioni sul clamoroso errore in disimpegno del portiere norvegese Nyland, vale la pena evidenziare la scaltrezza dell’attaccante portoghese. Ramos è stato infatti bravissimo a crederci, portando un pressing asfissiante che gli ha permesso di rubare palla e inventarsi un delizioso pallonetto per la rete del vantaggio. Un gol pesante, che rompe il digiuno che durava da ben un mese.
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Differenze tra Milan e PSG
L’analisi firmata da Luca Bianchin su Gazzetta.it fa luce sulle difficoltà realizzative incontrate finora da Gonçalo Ramos. Con la maglia del Milan mettendo a confronto il suo rendimento in rossonero con quello avuto al PSG. Il primo nodo da sciogliere riguarda i rifornimenti dalle corsie esterne. Nelle prime cinque giornate di campionato, Ramos ha ricevuto soltanto 7 traversoni all’interno dell’area di rigore. Un bottino decisamente troppo magro, soprattutto se si considera che a Parigi la manovra offensiva sfruttava con molta più frequenza i cross dal fondo per innescarlo. Il problema principale, tuttavia, resta una questione di equilibri tattici. Ramos è un centravanti abile nel dialogare con i compagni, ma per rendere al meglio necessita di giocatori capaci di attaccare la profondità. Quando la linea difensiva avversaria è costretta a stare sulle spine per contenere gli inserimenti e la spinta degli esterni, finisce inevitabilmente per concedere più spazio e respiro al numero 9 rossonero. Questo permetterebbe a Gonçalo di sbloccarsi definitivamente e aiutare la squadra con i suoi gol. Vedremo se Amorim riuscirà a sfruttarlo al meglio e, soprattutto, a comprendere questa necessità.
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