PRIMA PAGINA

Dalla gestione di Modric alla lunga pausa nazionali: parla Amorim

amorim

Il Milan di Amorim prende forma. Idee chiare, ritmo e una nuova identità: il tecnico portoghese sta dando ai rossoneri un volto diverso, più intenso e ambizioso. Ora, però, sono i risultati a dover raccontare quanto vale davvero questa rivoluzione e sarà fondamentale riuscire a dare continuità a ciò di buono visto in campo fino ad oggi. Lo stesso tecnico rossonero è intervenuto ai microfoni di Sky Sport. Di seguito un estratto delle sue dichiarazioni:

“Dobbiamo migliorare come squadra per creare più occasioni, ma non è un discorso che riguarda solo Camarda e Gonçalo. Non faccio differenze tra i giocatori, non importa l’età o il minutaggio. Ramos, se guardate ogni partita con attenzione, ha già avuto situazioni interessanti, e anche in Nazionale sta facendo bene: l’ultimo gol contro la Danimarca ha deciso la partita. Sta dimostrando il suo valore. La mia preoccupazione principale è creare più occasioni per tutti i miei giocatori: per Pulisic, per Camarda, per Cissè. È un lavoro di squadra”.

LEGGI QUI – Dal rapporto con Cisse e Camarda alla rottura con il Milan: parla Liberali

 Il tecnico portoghese ha successivamente parlato anche della gestione di Luka Modric: “Sto cercando di gestirlo nel modo migliore per la squadra. È impossibile che un giocatore di quell’età giochi sempre a quell’intensità. L’unica cosa che posso dire è che Luka si allena come un ragazzino, con una voglia e un entusiasmo che fanno piacere a tutti. Ama il calcio, ama stare sul campo e questo è fondamentale per noi. Sono davvero contento di averlo nel gruppo”.

E sulla lunga pausa Nazionali? Ruben Amorim ha detto la sua: “Non è una preoccupazione, perché dobbiamo adattarci a quello che succede nel nostro mondo e non c’è molto che possiamo fare. Tre settimane o due cambiano poco. Abbiamo il tempo per lavorare con alcuni giocatori che ne hanno bisogno, e l’opportunità di vedere altri che in futuro potrebbero darci una mano. Se c’è una vera preoccupazione, non riguarda le tre settimane di pausa: riguarda il numero di partite che ci aspettano da qui in avanti. Questo mi preoccupa di più, insieme al ritmo che dovremo tenere.

Cercherò sempre di schierare la formazione migliore per ogni partita, tenendo conto anche di quello che potrebbe servire nella seconda parte della gara. Guardando queste prime cinque partite, è già chiaro che tutti i giocatori entrati dalla panchina hanno inciso positivamente. Non possiamo pensare solo agli undici titolari. E poi con due giorni tra una partita e l’altra è impossibile affidarsi sempre agli stessi: dobbiamo essere pronti tutti, e su questo lavoriamo ogni giorno”.

Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok, YouTube e X