Dopo la cocente sconfitta contro il Ferencváros, il Milan non solo ha perso, ma ha fatto giocare buona parte dei suoi titolari come De Winter.
Da Modric e Gila, subentrati dalla panchina a Koni De Winter, impiegato dal primo minuto anche in Europa League. Se l’idea iniziale era corretta per far riposare alcuni degli uomini chiave del Milan, l’altro lato della medaglia ha mostrato le fragilità di questa squadra.
Seconde linee che non danno garanzie tecniche e mentali all’interno dei 90 minuti. Da Terracciano goffo e troppo timido nelle scelte a Bartesaghi in completo abbaglio in paragone alle ultime uscite.
Uno su tutti che ha peccato di lucidità nelle scelte sia con, sia senza la palla è Koni De Winter. il difensore belga non ha mai saltato un minuto durante questo inizio di stagione. 14 presenze totali, di cui solamente una da subentrato contro il Sassuolo, al posto di Matteo Gabbia.
Dettaglio che lo vede tra i primi per minuti giocati, ben 1150, dietro solo a Strahinja Pavlovic, che per scelta tecnica è stato lasciato riposare, come dichiarato dallo stesso Amorim in conferenza stampa.
Il difensore belga si è visto molto confusionario nelle scelte ed il passaggio intercettato che poi ha portato alla rete del 2-0 per gli avversari ne è l’esempio più lampante. Con la difesa a corto di sostituti, e quelli che subentrano non si dimostrano all’altezza, De Winter ha fatto gli straordinari.
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Dalla nascita della figlia ai molteplici impegni con il Milan, fino alle 11 panchine consecutive con la propria nazionale, De Winter ha deciso di rifiutare la convocazione. Questa scelta ha stizzito l’attuale CT del Belgio ed ex calciatore rossonero Mark Van Bommel in conferenza stampa:
“Quando giocavo è capitato anche a me di rifiutare una convocazione. Ai tempi il CT era Marco Van Basten e non avevamo un buon rapporto”.
“In questo caso è diverso, io ho parlato con Koni, gli ho spiegato il mio punto di vista, da allenatore, da ex giocatore e da padre. Non è solo perché nelle ultime partite non ha giocato o è finito in tribuna”.
“Bisogna accettarlo, ma ci saranno anche delle conseguenze a lungo termine. Ha 24 anni, quindi è una decisione che ha preso decisamente presto”
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