Il Milan, dopo un inizio 2023 disastroso, ha raggiunto la sua terza vittoria consecutiva in campionato senza subire goal. Contro l’Atalanta abbiamo rivisto il Milan che conosciamo: lotta, cuore, sacrificio e concetti di gioco ben precisi. Il tecnico, in questo periodo, è stato accusato di non essere all’altezza ma la dirigenza, si è sempre schierata dalla parte del tecnico.
Con dei rumors sempre più frequenti e fake news che minavano il lavoro e la serenità della squadra, Pioli non si è mai arreso, dimostrando che col lavoro e col sacrificio si può riuscire a tornare grandi. Il mercato, quest’estate non ha dato garanzie immediate, lo abbiamo visto con Charles De Ketelaere, talento cristallino che non riesce ancora a sbloccarsi. Il Milan aspetta i suoi giovani ma ora il belga non può più deludere. Dopo la sconfitta per 5-2 in casa contro il Sassuolo, Pioli passa dal 4-2-3-1 al 3-4-3 e riscopre il giocatore chiave di questa rinascita: Malick Thiaw che fino a quel momento era rimasto in panchina per circa 7 mesi. Il tedesco gioca come un veterano: sempre lucido e mai insicuro, Malick è il pilastro che cercava da mesi.
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Col rientro di Maignan e Bennacer pronto a riprendersi le chiavi del centrocampo, il Milan è pronto a riprendersi ciò che gli spetta. Se rispetto allo scorso anno già a febbraio il diavolo è lontano dalla corsa allo scudetto, c’è da considerare che il percorso in Champions League ha ancora tanto da dire. Da inizio stagione, i rossoneri, hanno dovuto fare i conti con la sfortuna: infortuni sempre più frequenti hanno messo in risalto le lacune della rosa. Il mercato invernale ha dato davvero troppo poco per le esigenze del club. Ma Pioli, tra qualche esperimento fallito e qualche certezza venuta meno è riuscito a trovare un nuovo equilibrio. Da sempre il tecnico si è ritenuto fiero di allenare questo gruppo. Con una compattezza difensiva ritrovata e una fase offensiva che ha ritrovato la sua brillantezza, il Milan è ufficialmente uscito dalla crisi.
La strada è ancora lunga ma nel cammino non dovranno mancare degli elementi fondamentali: cuore, testa, sacrificio e unione. Sono questi i concetti su cui il Milan ha fatto leva per rialzarsi. I leader, tra cui Giroud e Ibra, hanno teso più di una mano al diavolo, riportandolo alla vittoria.

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