Il tecnico della Primavera del Milan, Ignazio Abate, è intervenuto durante la rubrica di Sportitalia ‘Mister SI nasce’, nella quale i giocatori di ieri, oggi allenatori, si raccontano senza veli.
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“Non mi ispiro a nessuno – ha precisato l’ex giocatore rossonero – perché tutti mi hanno lasciato qualcosa. Se penso ai miei allenatori, il carisma di Rino (Gattuso, ndr), di Sinisa (Mihajlovic, ndr) ti resta addosso, così come loro personalità nel gestire determinate situazioni”. In particolare, Abate ha ricordato la “gestione dello spogliatoio” di Allegri, il “carattere” di Leo (Leonardo, ndr). “Tanti mi hanno lasciato qualcosa, e spero di poter prendere il meglio da tutti” ha detto Ignazio Abate. Senza dimenticare allenatori come Ancelotti (“Mi ha fatto debuttare da ragazzino”) e Reja (“Per me è stato un papà a tutti gli effetti”). “Le tappe che mi hanno segnato sono queste: aver vinto lo scudetto, tornare in pianta stabile qui al Milan e aver debutatto con questa maglia. Sono questi gli allenatori”.
Ignazio Abate è nato il 12 novembre a Sant’Agata de’ goti, in provincia di Benevento. Figlio d’arte (suo papà Beniamino – ex portiere – ha fatto le giovanili nel Milan, per poi giocare in A, tra le altre, anche con le maglie di Inter e Napoli), il difensore inizia la sua carriera nelle giovanili della Rescaldina per poi passare al Milan già nel 1999. Con i giovani rossoneri vince il Campionato Allievi Nazionali nella stagione 2002-2003. Nello stesso anno esordisce anche in prima squadra (a 17 anni), entrando al posto di Dario Simic nel secondo tempo di Sampdoria-Milan. Da giocatore della Prima squadra, invece, Abate ha vinto uno Scudetto e due Supercoppe Italiane.
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