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San Siro, perquisizioni della Procura: indagine sulla vendita dello stadio

San Siro

La Procura di Milano accelera sull’inchiesta relativa alla vendita dello stadio San Siro, disponendo perquisizioni e sequestri nell’ambito di un fascicolo che coinvolge nove persone. Le ipotesi di reato sono quelle di turbativa d’asta e rivelazione di segreto d’ufficio.

Al centro degli accertamenti dei magistrati c’è l’avviso pubblico del 25 marzo 2025, che secondo l’accusa sarebbe stato costruito su misura per le esigenze di Milan e Inter, scoraggiando di fatto la partecipazione di eventuali altri soggetti interessati all’operazione.

Un elemento che, se confermato, potrebbe configurare una distorsione del principio di concorrenza in una procedura pubblica particolarmente rilevante, sia dal punto di vista economico che simbolico per la città.

Ora gli investigatori intendono ampliare il raggio dell’indagine. In particolare, l’attenzione si concentra anche sull’area riconducibile al Milan, finora non oggetto di approfondimenti specifici. Secondo Calcio & e Finanza, l’obiettivo è analizzare dispositivi elettronici e materiali utili a ricostruire contatti, relazioni e flussi comunicativi tra soggetti pubblici e privati coinvolti nella vicenda.

Secondo quanto emerge, questa attività punta a colmare quella che gli inquirenti definiscono una “lacuna informativa”, fondamentale per chiarire il quadro complessivo e verificare eventuali responsabilità.

L’inchiesta è ancora nelle fasi preliminari e, come previsto, tutte le persone coinvolte sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva. Nel frattempo, la vicenda riporta al centro del dibattito il futuro di San Siro e la gestione di uno degli asset più importanti del calcio italiano.

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